lunedì 8 gennaio 2018

Gli addii (Nadezhda Slavova)






Ci sono addii che non conoscono le parole.
Sono sguardi di tristezza immane
tra le carezze sfiorate solo
con una lacrima a svanire.
Ci sono addii che non fanno rumore.
Sono silenzi che si estendono
tra la polvere e il chiasso della folla
che trapassa il cuore con un dolore immenso.
Ci sono addii di orme lasciate e decise dal tempo
senza ragioni, senza pensieri da stringere tra le mani,
placando così la rabbia cieca
a dirti un solo rivolo di quel senso
sperduto.
Ci sono addii che profumano di giorni d’estate,
di grano che inebria di emozioni,
di passi nel cielo che hai sfiorato con un volo,
mentre tutto rimaneva nel buio.
Ci sono addii seduti ancora sulla poltrona di casa,
che ti osservano come un’ ombra
mentre il volto provato dal ricordo diventa la Luna
per dare luce a quella presenza quando si fa sera.
Ci sono addii scritti sul palmo della tua mano.
Quelli che ti svegliano all’improvviso
da un sogno infinito.
Quegli addii che solo l’anima riconosce
tra mille granelli di sabbia ardente.
Quelli che ti lasciano senza respiro,
mentre gli occhi erano già oltre quell’orizzonte,
mentre la barca cullava il tuo sorriso
verso le speranze amate.
Quegli addii che il mare ricopre
con le acque profonde in un istante,
cancellando così ogni sentiero percorso,
ogni strada che riporta i rami
verso l’albero della vita.