lunedì 30 gennaio 2017

Whitman ha perso le foglie (Giuseppe Manitta)

illustrazione di Song Of My Self da Allen Crawford


Whitman ha perso le foglie,
ha bruciato cieli di carta
per le strade.
L’upupa è sotto gli archi
e il muschio chiede silenzio.
Distante, la bambina blu
seduta sotto la quercia.
«Non bere dal pozzo,
l’acqua è sporca di ricordi,
le folaghe sono morte,
non parlano più di ombre,
ma agitano le ali,
per salutare la neve».
È inverno.
La luna
cade dalle stille dell’alloro,
parla di sorrisi
e osserva.
La bambina blu è fuggita.
Non tornerà più.

(Poesia edita sulla rivista “Il Convivio”, 2016.
Dalla silloge inedita “Gli occhi non possono morire”)

lunedì 23 gennaio 2017

Dunque c’è la luce (Chandra Livia Candiani)


Catrin Welz-Stein


Dunque c’è la luce
e ogni foglia è attaccata al ramo
con esatto amore
e ogni foglia in orario
lascia il ramo
con audace resa
e ogni uscire dalla soglia
del corpo è ricevuto
con unanime benvenuto
da quella scienza della gioia
che proprio ora proprio qui
riempie il foglio di ghirigori
per dirti che dunque
la luce c’è.

( da Io con vestito leggero, Udine, Campanotto Editore, 2005 )

giovedì 19 gennaio 2017

[tra radici e rami] (Stefania Di Lino)

"Ho sognato un albero azzurro" di Stefania Di Lino, tecnica: pastelli acquarellabili su carta

Tutto accade / tra radici e rami / - e i rami a ben guardare sono invocazioni al cielo -/
tra la terra e il cielo / (e il tronco è un'eggregora che sale verticale)/
tutto è accaduto come oggi accade/ tra il sole e la luna / tra una stella e il suo dono /
e non sono i fianchi a muoversi / né le mani a cercare /ma è l'universo intero a roteare /
tra te e me / in questa ora fredda eppure dolce di gennaio,

lunedì 16 gennaio 2017

Olmo (Publio Virgilio Marone )

C.Lorrain, Paesaggio con Enea a Delo (1672)



Nel mezzo spande i rami, decrepite braccia,

un cupo immenso olmo ove a torme albergano,

si dice, i fallaci sogni che alle foglie sono sospesi.


(Da: "Eneide", VI, 282-284)

giovedì 12 gennaio 2017

Senryū auto-ironico

Ukiyo-e di Haruyo Morita

Haijin, povera!
contava le sillabe
senza un dito
[ n a n i t a ]

lunedì 9 gennaio 2017

Tu la notte io il giorno (Antonia Pozzi)


Tu la notte io il giorno
così distanti e immutevoli
nel tempo
così vicini come due alberi
posti uno di fronte all`altro
a creare lo stesso giardino
ma senza possibilità di
toccarsi
se non con i pensieri
Tu la notte io il giorno
tu con le tue stelle e la luna
silenziosa
io con le mie nuvole ed il
sole abbagliante
tu che conosci la brezza
della sera
ed io che rincorro il vento
caldo
fino a quando giunge il
tramonto
I rami divengono mani
tiepide
che si intrecciano
appassionate
le foglie sono sospiri
nascosti
le stelle diventano occhi di
brace
e le nuvole un lenzuolo che
scopre la nudità
La luna e il sole sono due
amanti rapidi e fugaci
e non siamo più io e te
siamo noi fusi insieme
nella completezza della luce
fioca
ondeggiante come la marea
in eterna corsa...
So cosa significa amore
quando il giorno muore

giovedì 5 gennaio 2017

Come bambini




sole d’inverno-
giocare con le onde
come bambini


[n a n i t a ]

Nei giardini di Suzhou


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lunedì 2 gennaio 2017

D'inerzia (Beatrice Niccolai)

Silence_by_Greyguardian


Cercarmi.

Ecco a cosa avrei dovuto abituarmi.
Passare dentro al silenzio delle cose
per comprenderne il significato.

Assistere alla mia disfatta
per diventare arbusto isolato
lontano dal frastuono
dell’indifferenza.

Percepirmi fuori dall’ombra
costruirmi grembo nel deserto
e dissetare le mie radici
come fossi io
albero dei miei paesaggi.

Mi consola in tutto questo
la presenza di un sole che muore
solo per rinascere.

È in quel suo esercizio costante ed eterno,
la prova che di vita si può anche vivere
e d’inerzia, come rami nel vento,
danzare.

( da Futuro Interiore, stampato in proprio)