lunedì 21 novembre 2016

Ciliegi (Tiziano Fratus)

acquerello "ciliegie" di Suren Nersisyan
ricordi l'euforia di fine maggio
quando il cielo sgombro e limpido
in attesa delle prime rondini
ti accompagna alla base dell'enorme ciliegio
che il vento fa ondeggiare sopra il tetto della casa
come un amante che si piega sulla donna che ama
le maniche corte ti fai spingere in alto dalle mani del padre
e ti aggrappi ai rami robusti e sali fino a metà
tiri fuori il sacchetto bianco della spesa
lo srotoli con quell'inconfondibile fracasso plastico
le mani si fanno tentacoli che rubano i frutti non ancora maturi
ma già gustosi ed è una sinfonia quella musica che parte dal palato
ti fai cullare dai capolavori nati dal gioco simmetrico della natura
dall'alternarsi delle stagioni e dallo zigzagare delle api nei fiori bianchi

la borsa si riempie di sfere rosse di foglie e di rametti neri
scendi con la pancia gonfia e gli occhi ridenti
mente porti in cucina nelle mani della madre un regalo (forse ) inaspettato

(da "Bacio le tue cicatrici- Poesie cucite a mano", 2006)