domenica 11 settembre 2016

otto inediti di quasi autunno di Emilio Paolo Taormina

fotografia sumi-e dell'artista australiano Marcel Rawady 

dell'autunno
                  amo
      il letargo
       degli alberi
che nascondono
           nei rami
 il respiro

*

gli alberi
             spogli
come fantasmi
   si radunano
nella luce
         dell'alba

*
     le pesche
piegano i rami
   di rosa
       e carminio
ma non c'è
      la tua mano
a bagnarsi
    di profumo

*

per il sentiero
     di campagna
  scricchiola
   qualche foglia
agosto ha già
           nelle ossa
l'autunno

*
è stanca
           la campana
   grigia la sera
gli alberi spogli
  ragni senza tela

 *

il vento
             scuote
     dai rami
        degli aranci
brividi di luna
 come neve secca

*

quando avrò finito
               di scrivere
    sarà già giorno
nel quaderno
                  le parole
            saranno
suoni di stelle
         schizzi d'alberi
                    statue
spinto da fiati jazz
                 navigherò
tra arcipelaghi
                  e sirene
 *
al largo
         l'estate va via
carovana di zingari
     porta sui carri
        aromi di more
  di fichi
come un animale
       che muore
ha negli occhi
        un velo di luce

*

Si ringrazia il poeta Emilio Paolo Taormina per aver autorizzato la pubblicazione dei testi inediti che mi ha gentilmente inviato

*

Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore. Poesia protetta dai diritti d'autore.