lunedì 18 luglio 2016

Oceano vegetale (Toio De Savorgnani)



Ti sei mai seduto, in silenzio, sull’erba del prato ad ascoltare l’arrivo del vento del bosco? Dei rami che si muovono ai refoli non si dice forse che ondeggiano? E quel rumore che odi non è suono di onde?

Andar cercando in segrete ore
i nascosti perché viventi,
risacca di fronde d’abeti
s’infrange, vegetale oceano,
sulle rive dell’erba.
Che si raccontano i rami toccandosi?
In che spera la verde coscienza?

(da “Canti della foresta e autunni”, in “Orientamenti e altri ritorni”, Katmandu - Nepal,1993, dedicato a Martino Tashi) da Poesia selvatica