lunedì 11 luglio 2016

Gli alberi hanno cent'occhi (Silvana Sonno)



Gli alberi hanno cent'occhi.
Intorno al tronco tondo
cento pupille osservano
e dispensano occhiate,
quando ammicchi soavi
quando fosche sbirciate;
a volte paiono incuranti 
ma pronta invece è la verde
vigilanza e sempre, sempre 
puoi scambiare sguardi con loro
d'intesa o di raro rimbrotto.
Nel mio giardino d'infanzia
avevo un abete potente
e i suoi cent'occhi teneva
spalancati, e ogni volta avvertivo 
tra i rami quello sguardo
e a volte un imbarazzo mi coglieva 
a sentirmi osservata
con tale acuta e occhiuta intimità;
ma pur quello sguardo l'amavo
e quando ho lasciato la casa 
e in quel giardino sono scivolata
tra le aiuole per l'ultimo saluto 
so d'aver visto una stilla scorrere 
sul legno, una bollicina vischiosa 
e profumata - così piangono gli alberi - 
e una fronda s'è mossa, e un fremito 
ha esalato un dolente commiato, nell'aria
ferma dell'ultimo tramonto settembrino.



Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.Poesia protetta dai diritti d'autore.