martedì 29 ottobre 2013

Scorcio d'autunno





Cielo 
di foglie 
-in festa-
  come farfalle 
al tramonto.

(Valentina Meloni)

Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore. Poesia protetta dai diritti d'autore.

sabato 5 ottobre 2013

Sul limitare dell'estate






























Incede l'autunno sul limitare dell'estate
sul filo teso di un tramonto precoce
su un'alba che sa di freschezze odorose
di rose, di bacche, di foglie stanche 
che anelano respiri di rugiada e quiete. 


Nella pace silenziosa del bosco, freme 
la terra, ancora calda del sole d'agosto, 
in attesa di un tappeto rosso da stendere,
maestoso, sotto passi selvatici e furtivi 
di creature senza età e senza nome. 


E Gaya canta una canzone di vento
per fare addormentare gli alberi
che cullano i loro rami dondolanti 
come bambini stanchi, dopo i giochi, 
che ancora vegliano ma vogliono sognare ...

(Valentina Meloni)

Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore. Poesia protetta dai diritti d'autore.

mercoledì 2 ottobre 2013

C'è un cuore nel tronco...





















C'era un cuore in un tronco 
che mi ha parlato della vastità del cielo
delle profondità della terra
della perfezione di una foglia.


C'era un cuore in un tronco 
che mi ha parlato di nidi nascosti
di pigolii inascoltati
di battiti accesi di vita.


C'era un cuore in un tronco 
che mi ha narrato di ali frementi
di piccoli corpi tremanti 
scossi dai venti.


C'era un cuore nel tronco 
di un albero stanco
che non ha voluto dirmi il nome.
Mi disse che lo aveva plasmato
col vento, la pioggia e la neve
e imbottito di muschio per fare un nido 
alle piccole creature smarrite nel bosco.


C'è un cuore nel tronco 
di un albero saggio
che non ha voluto dirmi il nome.
Mi disse che non è importante
dare un nome a tutte le cose,
che dentro di noi ognuno già lo conosce.
M'invitò ad entrare senza timore.


Guardai nel cuore del tronco
spiando nel buio con occhio sorpreso:
mi risposero un pigolio sommesso
battiti accelerati, minuscole voci.
Guardai nel mio cuore, più nero 
degli angoli bui delle vie spigolose.
Vi scorsi una luce lontana giacere in un nido...


C'è un cuore nel tronco 
di un albero amico 
che non volle dirmi il nome.
Mi disse che era un segreto nascosto, 
che solo chi parla la sua lingua lo può pronunciare.
Guardai di nuovo in quel nido lontano.
Era scritto lì dentro, con un raggio di sole: Amore.


(Valentina Meloni)

 Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore. Poesia protetta dai diritti d'autore.