martedì 29 gennaio 2013

Ninna nanna della fata bambina (illustrazione)

Illustrazione di Natascia Ugliano

Le fiabe son sogni che corrono fra le stelle
rischiarano la notte e ti cullano la pelle
mentre il tuo capo si adagia sereno
il ciel ti prepara un arcobaleno!
Per i tuoi sogni ruba mille colori
per le tue alucce di petalo...fiori!
Dormi nel bosco mia dolce fatina
la notte ti veglia e tu resti bambina
come una nuvola bianca e leggera
carezze di luna sul viso di mela.
In letti di muschio dormi e sorridi
su rami d'albero ti accucci nei nidi.
Coccole e nenie ricevi dal vento
mentre il tuo cuore riposa contento.
Dormi e sorridi mia dolce fatina
la notte ti sfiora ed è già domattina...
(Valentina Meloni)
vi ricordate la fata bambina di Pinocchio? 
"In quel mentre che il povero Pinocchio impiccato dagli assassini a un ramo della Quercia grande, pareva oramai piú morto che vivo, la bella Bambina dai capelli turchini si affacciò daccapo alla finestra, e impietositasi alla vista di quell’infelice che, sospeso per il collo, ballava il trescone alle ventate di tramontana, batté per tre volte le mani insieme, e fece tre piccoli colpi"
No questa è un'altra fata non ha i capelli turchini anche se lei abita nel bosco non sta nella casetta ...ma è una fata speciale di cui un giorno vi racconterò la storia... Oggi Natascia Ugliano di cui già vi ho parlato nella poesia "Nel giardino delle dalie" mi ha regalato l' illustrazione che vedete sopra proprio per questa poesia, e la mia fata bambina non poteva che essere più bella di questa ...grazie Natascia 



Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.Poesia protetta dai diritti d'autore.

martedì 22 gennaio 2013

Primavera di carta

opera di Santo Previtera in arte Sheng Lai (per info clicca sull'immagine)

 S'aprono le gemme
sul pennino incrostato di colore,
così la carta fiorita
ritorna al suo albero...
Ed è subito amore.

(Valentina Meloni)

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lunedì 21 gennaio 2013

Nel giardino delle dalie

"Il giardino delle dalie" incisione di Natascia Ugliano (clicca sull'immagine per entrare nel suo blog)
 Nel Giardino delle dalie
                         
Bambina io, accesa di stupore,
composto tu, gli occhi sui fogli.
Nascosti tra i germogli
piedi scalzi, i nostri.
Nel giardino delle dalie
mi leggevi i pensieri
e, come avessero ali,
si libravano in aria, festose, le parole.
Un volo di farfalle usciva da ogni pagina,
il vento le sfogliava con la sua canzone...
E in mezzo al prato dalie multicolori
danzavano leggere insieme ad altri fiori.
Lì, nel giardino delle dalie
siamo stati bambini con la poesia
della scoperta ancora da capire
quando era facile immaginare
che ogni petalo fosse una rosea promessa
ed ogni volo rapido nell'aria
la scia di una speranza in fuga
che il cielo vuol seguire!

(Valentina Meloni)
Questa poesia è dedicata alla bravissima illustratrice Natascia Ugliano di cui sopra potete vedere l'illustrazione dal titolo "il giardino delle dalie" incisione da cui ho tratto ispirazione per la mia poesia. Vedendo i suoi lavori ho avuto una bella sensazione di comunanza ed è nata una collaborazione di cui vedrete presto altri frutti. Anche lei parla di me e della nostra nuova amicizia nel suo blog, sono molto felice di averla conosciuta e di aver scambiato con lei i nostri reciproci talenti.
(clicca sull'immagine sottostante per leggere il suo post)

Solstizio d'inverno di Natascia Ugliano

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domenica 20 gennaio 2013

Il filo di Lu


ascolta la poesia qui


IL FILO DI LU

Questa è la storia della Fata Turchese...
-Ma non era Turchina?-
No, quella era la Fata di Pinocchio,
la Fata di cui parlo
è Turchese, senza dubbio,
mi ci giocherei un occhio!
-E dimmi buon folletto questa Fata cosa fa?-
E' una Fatina tessitrice, non la solita fata
con bacchetta e ali in incantesimi affaccendata.
E' una signora che tesse il filo
ma un filo lungo , lunghissimo...
Pensa che ci vogliono decenni
per filare quel filo lì!
-E che filo è da esser tanto lungo?
Non sarà mica il filo di Arianna?-
Non è di Arianna e neppure di Susanna
è il filo di Lucia, ti dico,
che è una Fata che tesse l'armonia,
la tesse, con fatica, sul telaio della vita
e lo fa tutto da sola senza mai
neppure essere andata a scuola!
-E dimmi di grazia com'è che si fa?-
Fata Lu- è così che l'ho chiamata-
si fa dare dal folletto (che sarei io) la lana stropicciata
 poi, senza porvi tanto tempo in mezzo,
la carda furiosamente eliminando il grezzo!
Questa lana che sta per prender forma
la avvolge su di un fuso che in filo la trasforma.
-Ma di questo filo poi Lu che se ne fa?-
Fata Lu quel lungo filo lo usa per ricamare
tombolo, pizzo, punto croce si mette a fusellare…
Ogni scusa è buona per farne un bel quadretto
e tessendo e ricamando non va neppure a letto!
Dentro quel suo quadro ci stanno tante cose
persone, sogni, attese, e imprese silenziose...
A noi sembra soltanto un telo ricamato
ma lei con la sua arte nasconde nel filato
saggezza e forza antica che sa tirare fuori
con giusto accorgimento proprio come fanno i fiori!
Nessuno può veder sbocciare la corolla
ma il fiore è lì dappresso che risalta tra la folla,
e proprio nel momento di più grande arsura
sorprende il godimento di una bella fioritura...
Così è per Fata Lu che fila in gran segreto
tu nulla puoi vedere ma lei ricama dietro
-mi spieghi che vuol dire di dietro ricamare?-
Per fare il suo ricamo Lu comincia dalla fine
Vuoi sapere come fa?
Girando a rovescio con maestria la bianca tela
tutto quanto il suo disegno solo al termine si svela.
E’ un po' come una fiaba raccontata al contrario:
la nonna mangia il lupo che è un rivale immaginario
ma è così facendo che riconosce quello vero
per questo che la nonna sa scoprire chi è sincero.
Così anche Fata Lu che sembra non saper nulla
fusella dal rovescio che a te pare una burla
ma poi in gran segreto ti sta tirando fuori
un ricamo che è un tripudio di forme e di colori
e senza che tu, ignaro, ti sia accorto di nulla
 ricama la tua vita in un battito di ciglia!
-Di questo mi stupisco mio folletto caro…
di certo la sua arte è un fenomeno assai raro!-
E adesso buon amico siamo alla fine della storia
vuoi sentir cosa ti dico? Tu ricordalo a memoria!
Quando la Fata prende il filo e comincia a fusellare
i fuselli tutti arzilli si mettono a ballare
 capirai tenerli a bada è un’impresa ch’è infernale!
Un giorno o l’altro con la frusta li farà scodinzolare:
“Tu di sopra, tu di lato, accavallati con quello
forza lesti tutti in fila ricamatemi il gonnello!”
Già la vedo, già la sento su quel tombolo brontolare
come al circo in quella stanza puoi vederla duellare.
Ammaestra i suoi fuselli – ma non dirlo che è un segreto-
ricamando su per l’aria ritornelli in tono lieto,
ma nessuno può sentirli con l’orecchio dell’udito
si ode il suono solo a quelli che hanno il filo su pel dito!

 (Valentina Meloni)
  
Questa filastrocca fiabesca è dedicata alla mia amica Lucia Brandolin in arte Fata Lu... 
e il suo blog si chiama indovinate un po'?
 IL FILO DI LU come se no?

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giovedì 17 gennaio 2013

Candida carezza


Il silenzio della neve
colma il cuore di pace,
la candida coltre
di purezza riveste il suolo,
la luce ogni cosa sovrasta
la mente tace.
Scricchiolar di rami sento
e un tuffo veloce:
sono lacrime di gioia
scese dagli abeti in festa,
come un tenero canto
innalzato alla terra che riposa
e cova germogli teneri
e semi di speranza…..
E pure il cielo ha pianto
lacrime di ghiaccio
per la sua amata sposa.
Che l’unica carezza che le può offrire
è quando un fiocco la bacia
con lieve candore.
Ed ogni cosa allora tace,
in quell’attimo struggente
per la terra e il cielo
d’amor fugace.

(Valentina Meloni © )
 

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giovedì 10 gennaio 2013

Io sono l'albero che ti sostiene

 Io sono l'albero che ti sostiene
quando ogni certezza crolla
e la terra trema sotto i tuoi piedi nudi.
Io sono l'albero che ti culla
quando tutto il mondo
si ferma a guardarti
e l'intimità della tua vita
si fa miccia negli occhi infuocati.
Io sono l'albero a cui sei appesa
e ti tengo, sospesa,
come una piccola foglia
che non vuol lasciarsi cadere.
Sei una minuscola selvatica mela
ed io sono l'albero che ti sostiene...
ti tengo in alto,nascosta, tra i rami
così, irraggiungibile...
che nessuno mai ti colga!

(Valentina Meloni)

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martedì 8 gennaio 2013

Per non morire


 Spesso per non morire
ho abbracciato il mare
ma sapeva di sale.

Allora ho pianto.

Per non morire
ho abbracciato il cielo
ma era lontano, nuvolo...
a volte nero.

E allora ho pianto.

Per non morire
ho abbracciato un cane
ma aveva paura,
e forse piangeva,
allora, infelice,
ho abbracciato il gatto
ma era piccolo, pensavo,
e il mio cuore
è rimasto insoddisfatto.

E ancora ho pianto.

Per non morire
ho abbracciato un albero.
Era grande e forte e mi diceva:
"Cresci!Abbraccia il vento!"
Ma io non lo capii in quel momento.
Era un giorno d'estate.
Rigoglioso di foglie
mormorava all'aria.
Poi venne l'autunno e la pioggia.

Di nuovo lacrime.

Abbracciai il vento
come l'albero mi aveva detto di fare.
E fu allora che tutti assieme
mi vennero incontro:
il cielo, le foglie e il mare.
Il cane mi vide sorridere e volle giocare,
il gatto,sorpreso, si mise a fusare.

Anche l'albero mi aveva abbracciata!

In ogni foglia nel vento una poesia dimenticata,
in ogni goccia di sale un bacio mancato,
in ogni spicchio di cielo un giorno mai nato.
Capii che un abbraccio,senza troppe parole,
riunisce all'immenso tutte le anime sole...
(Valentina Meloni)


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lunedì 7 gennaio 2013

Colei che parla agli alberi

Suzanne Woolcott illustration

Parlo agli alberi sottovoce,
quando nessuno mi ascolta,
ed essi, in silenzio, tendono i loro rami
per far arrivare le mie preghiere al cielo.
Abbraccio gli alberi e lascio che il mio sangue
scorra insieme alla loro linfa
perché quando il respiro si fa affannoso
il cuore ritrova il ritmo con i loro battiti.
Quando non so più dove mi trovo
mi siedo ai piedi di un albero
e accarezzo le sue radici:
esse mi riportano alla Terra…   
   Nostra amata casa.

(Valentina Meloni)
Questa poesia è pubblicata nell'antologia "Senza trucchi...nè ritocchi"


clicca sul link sottostante per info sul libro



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domenica 6 gennaio 2013

A Maria ( Malinconia)

Poesia presente nell'antologia "Senza trucchi ...nè ritocchi" clicca sulla foto per dettagli

Quel velo che non parla di te
e che ricopre le tue palpebre
urla a chiare lettere tutta la tua dolcezza.
E’ l'amica che mai alcuno vorrebbe
signora tristezza,
ospite in arrivo
di cui non vuoi compagnia
e invece dimora nell'anima mia,
nell'anima tua
e non si arrende ai colori e ai sorrisi,
si aggira mesta sui nostri luminosi visi
mentre col cuore in tempesta
abbracciamo la sera
e chiamiamo solitudine
una compagna passeggera.

(Valentina Meloni)


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martedì 1 gennaio 2013

...Eppure mi sentivo in fiore (omaggio a Emily)




-Lasciatemi vivere- nella mia Solitudine
perché la Vostra è così piena di ricordi
da occupare ogni altro Spazio. 
Lasciatemi soffrire -dei miei Tormenti-
che non se ne aggiungano -di migliori-
raccolti nel Cesto della conoscenza.
Può un Vaso- colmo di fiori avvizziti-
ospitare delle Rose appena colte?
E allora- lasciatele appassire- sugli Steli
e che il Bocciolo goda -nell'offrirsi-
allo sguardo stupito del Passante
che non l'ha coltivato e amato.
Offritele alla Pioggia -che le ha dissetate-
e all'ape ladruncola che volle sfiorarle.
Offritele -senza rimpianti-ai raggi
di sole -Amanti - alle Carezze
dei Venti -a primavera- donatele
alla Sera -che le nasconda- agli occhi
dei curiosi. Cantate loro una Canzone
che conoscano- la Vanità-
 solo dalle  Parole vostre -e non-
dalla prolungata -Morte- sul palcoscenico
della camera da Pranzo.- Rimpianti? -
No, non ne avrete.
 E non- avrete- neppure in quel Vaso
 delle Rose -Appassite-
da dover gettare Domani.

(Valentina Meloni)



"No Rose, yet felt myself a'bloom, 
No Bird - yet rode in Ether -"





















































Non Rosa, eppure mi sentivo in fiore,
Non Uccello - eppure fluttuavo nell'Etere -
 _Emily Dickinson_

Poesia pubblicata nella raccolta antologica edita da "Onirica Edizioni"
 dal titolo: Poetica vol.V (Collana Sinergica)


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