martedì 2 aprile 2013

Nof 4 in collegamento diretto telepatico con il futuro

Vi presento oggi l'e-book gratuito di poesia dedicato ad Alda Merini e al tema sociale della malattia mentale con la prefazione della figlia di Alda, Emanuela Carniti, e la collaborazione di molti poeti e scrittori, tra cui anche io. Una bellissima iniziativa di grande successo. Potete leggere l'antologia sul portale Calameo cliccando semplicemente sull'immagine sottostante.
Clicca sull'immagine per leggere l'antologia
  Per questa pubblicazione a cui ho partecipato con molto slancio emotivo ho scelto una poesia dedicata a Oreste Fernando Nannetti (Roma, 31 dicembre 1927 – Volterra, 24 novembre 1994) detto Nanof  o N.O.F.4 pittore e graffitista italiano che durante la reclusione presso l'ospedale psichiatrico di Volterra, fu autore di un ciclo di graffiti considerato un capolavoro dell'Art Brut. 
La mia poesia dal titolo Nof 4 in collegamento diretto telepatico con il futuro la trovate a pag. 102 dell'antologia, la riporto in foto ma sarei felice che leggeste tutta l'antologia perchè davvero ne vale la pena.


NOF4 chi è costui?

Figlio di padre sconosciuto (indicato su tutti gli atti, come d'uso all'epoca, con la sigla NN) e di Concetta Nannetti, Oreste, all'età di sette anni, fu affidato a un'opera di carità e poi, a dieci anni, fu ricoverato in una struttura per persone affette da problemi psichici. A causa di una grave forma di spondilite, fu ricoverato per lungo tempo all'ospedale Carlo Forlanini. Non si hanno notizie precise sulla sua vita fino al 1948, quando fu processato per oltraggio a pubblico ufficiale, accusa dalla quale fu prosciolto il 29 settembre dello stesso anno per vizio totale di mente. Trascorse i successivi anni nell'ospedale psichiatrico di Santa Maria della Pietà a Roma, prima di essere trasferito, nel 1958, nell'ospedale psichiatrico di Volterra. Nel 1959 fu trasferito nella sezione giudiziaria "Ferri" del complesso volterriano. Dal 1961 al 1967 fu invece nella sezione civile "Charcot" del manicomio, per poi tornare al "Ferri" fino al 1968. Fu affidato alternativamente alle due strutture fino alla dimissione. Nel 1973 fu assegnato all'Istituto Bianchi e, come molti altri ex-pazienti, visse a Volterra fino alla morte, avvenuta nel 1994.

I GRAFFITI

Nannetti scrisse un gran numero di lettere e cartoline a parenti immaginari, firmandosi con le sigle Nanof, Nof o Nof4 e definendosi, senza soluzione di continuità, Astronautico Ingegnere Minerario, colonnello astrale, scassinatore nucleare o Nannettaicus Meccanicus - santo della cellula fotoelettrica. La sigla NOF venne da lui stesso risolta, di volta in volta, come "Nannetti Oreste Ferdinando" o "Nucleare Orientale Francese" o, ancora, "Nazioni Orientali Francesi", mentre il «4» costituiva il riferimento alla matricola che aveva ricevuto all'entrata della struttura.

 

Negli anni di degenza al Ferri, Nannetti incise una serie di graffiti sugli intonaci del complesso, utilizzando le fibbie delle cinture che facevano parte della divisa degli internati. Uno, lungo 180 metri e alto in media due, correva intorno al padiglione dell'istituto. L'altro, lungo 102 metri e alto in media 20 centimetri, occupava il passamano in cemento di una scala. I due cicli erano organizzati come un sorta di racconto per immagini.




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