martedì 8 gennaio 2013

Per non morire


 Spesso per non morire
ho abbracciato il mare
ma sapeva di sale.

Allora ho pianto.

Per non morire
ho abbracciato il cielo
ma era lontano, nuvolo...
a volte nero.

E allora ho pianto.

Per non morire
ho abbracciato un cane
ma aveva paura,
e forse piangeva,
allora, infelice,
ho abbracciato il gatto
ma era piccolo, pensavo,
e il mio cuore
è rimasto insoddisfatto.

E ancora ho pianto.

Per non morire
ho abbracciato un albero.
Era grande e forte e mi diceva:
"Cresci!Abbraccia il vento!"
Ma io non lo capii in quel momento.
Era un giorno d'estate.
Rigoglioso di foglie
mormorava all'aria.
Poi venne l'autunno e la pioggia.

Di nuovo lacrime.

Abbracciai il vento
come l'albero mi aveva detto di fare.
E fu allora che tutti assieme
mi vennero incontro:
il cielo, le foglie e il mare.
Il cane mi vide sorridere e volle giocare,
il gatto,sorpreso, si mise a fusare.

Anche l'albero mi aveva abbracciata!

In ogni foglia nel vento una poesia dimenticata,
in ogni goccia di sale un bacio mancato,
in ogni spicchio di cielo un giorno mai nato.
Capii che un abbraccio,senza troppe parole,
riunisce all'immenso tutte le anime sole...
(Valentina Meloni)


Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.Poesia protetta dai diritti d'autore.