martedì 1 gennaio 2013

...Eppure mi sentivo in fiore (omaggio a Emily)




-Lasciatemi vivere- nella mia Solitudine
perché la Vostra è così piena di ricordi
da occupare ogni altro Spazio. 
Lasciatemi soffrire -dei miei Tormenti-
che non se ne aggiungano -di migliori-
raccolti nel Cesto della conoscenza.
Può un Vaso- colmo di fiori avvizziti-
ospitare delle Rose appena colte?
E allora- lasciatele appassire- sugli Steli
e che il Bocciolo goda -nell'offrirsi-
allo sguardo stupito del Passante
che non l'ha coltivato e amato.
Offritele alla Pioggia -che le ha dissetate-
e all'ape ladruncola che volle sfiorarle.
Offritele -senza rimpianti-ai raggi
di sole -Amanti - alle Carezze
dei Venti -a primavera- donatele
alla Sera -che le nasconda- agli occhi
dei curiosi. Cantate loro una Canzone
che conoscano- la Vanità-
 solo dalle  Parole vostre -e non-
dalla prolungata -Morte- sul palcoscenico
della camera da Pranzo.- Rimpianti? -
No, non ne avrete.
 E non- avrete- neppure in quel Vaso
 delle Rose -Appassite-
da dover gettare Domani.

(Valentina Meloni)



"No Rose, yet felt myself a'bloom, 
No Bird - yet rode in Ether -"





















































Non Rosa, eppure mi sentivo in fiore,
Non Uccello - eppure fluttuavo nell'Etere -
 _Emily Dickinson_

Poesia pubblicata nella raccolta antologica edita da "Onirica Edizioni"
 dal titolo: Poetica vol.V (Collana Sinergica)


Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore. Poesia protetta dai diritti d'autore.