venerdì 26 ottobre 2012

Lunula candida



  
 Bianco il palmo ove posasti il cuore
dita su dita carezzando
la falce bianca di luna nascente
pallida lunula aleggiante sogno
ricamo fiorito, sospeso 
merletto del giorno antico
 le mani che sfiorano promesse segrete.

(Valentina Meloni)

Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.Poesia protetta dai diritti d'autore. Fotografia privata utilizzo vietato

domenica 21 ottobre 2012

Giardino segreto



 dipinto di Andres Rueda

Un giardino segreto è la nostra anima,
mentre s'invola nel sogno
che prende vita appena dietro le palpebre.
Ci sono fiori sconosciuti e profumi oscuri
che non sai ricondurre ad alcun ricordo,
c’è la tela del tempo che pare bianca
sfumata di variegate tinte con il pennello della fantasia,
c’è una luce nuova che sa aprire ogni serratura
mentre prendiamo per mano i nostri desideri
e li conduciamo oltre il velo della paura,
incontro all'alba che odora di speranza.

(Valentina Meloni)




Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.Poesia protetta dai diritti d'autore.

giovedì 11 ottobre 2012

Prince il cavallo che ride


 Ho passato inverni a contemplare gli occhi dei cavalli nella stalla. Ci facevamo compagnia e stavamo al caldo nel tepore della paglia. Fuori spesso c'era una poltiglia di fango e l'umidità ti rendeva molle come un tronco fradicio di marciume. Bisognava farsi animo per attraversare quel recinto lontano dal mondo e senza luci. Gli stivali affondavano dopo pochi passi e quando pioveva poi, non c'era da stare allegri ma, appena oltrepassavo il canc
ello di legno e il gancio scivolava piano, con quel tonfo sordo che non si confondeva con nulla, accadeva una magia... un nitrito, poi due e poi il silenzio. Allora mi fermavo ad ascoltare e contavo fino a dieci, a volte dodici, ma non tardava ad arrivare... ecco il rumore dello zoccolo che batteva il pavimento come fosse il tasto di un pianoforte, ritmato e poi sempre più forte, prima andante e poi fuga impaziente... Allora sorridevo e dicevo: "Arrivo, arrivo !". E via un altro nitrito stavolta diverso, più sicuro e impertinente. Aprivo la finestra superiore del box e lui era lì che scalpitava, una coccola sul muso e uno starnuto a salutare l'aria umida di brina... Beh a quel punto c'era poco da fare... un bagno di moccolo e poi di corsa a lavorare prima di restare imbalsamata dal freddo! Mentre mi allontanavo a prendere carriola e pala, lui mi controllava, appena mi avvicinavo faceva uno sbuffo e poi muoveva la testa su e giù come per annuire contento... a quello proprio non resistevo e lo sapeva e se non gli davo subito la mela continuava lo show, alzava il collo e poi tirava su il labbro annusando l'aria, io dicevo sempre che sorrideva e quando lo faceva col nitrito forse allora rideva a crepapelle chissà! “C'è da fare”- lo rimproveravo divertita- “poggia là !”, e si spostava di lato lasciandomi passare. La faceva sempre nello stesso punto, una montagna però ... ce n'era di letame e paglia da spalare! Una carriola, a volte quasi due, poi lavavo in terra e mettevo nuova paglia. “Eccoti il letto rifatto " dicevo mentre gli passavo la mano sulla groppa. Uscivo a scaricare il letame e poi prendevo la borsa della toletta. Un secchio d'acqua, la sua spugna e mi mettevo subito al lavoro con la striglia. Gli pulivo occhi e muso... e il di dietro, sì perchè anche i cavalli si fanno il bidet. Beh diciamo che se lo fanno fare più che altro! Non sarà naturale ma vi assicuro che è l'unico modo per tenere le mosche lontano e poi loro sono contenti, chissà come si sentono puliti finalmente! Subito dopo spugnavo le zampe e le asciugavo con panno di lana, infine pulivo gli zoccoli e il fettone... quella è la parte difficile perchè puzza da morire e poi la schiena dopo aver spalato letame fa male, quando devi tenere la zampa, anche solo un minuto, tra le mani! Lui sembrava lo capisse, ma si che lo capiva... stava fermo e non si muoveva di un millimetro mentre gli passavo sotto, dietro e ovunque con il rischio d'essere schiacciata... "Bravo" gli dicevo infine, e lui capiva e si rimetteva a mangiare. Gli davo la razione di biada e se non c'era altro da fare come somministrare medicine, fasciare i garretti o fare gli impacchi di lino agli zoccoli, mi sdraiavo sulle balle di paglia e lo guardavo mentre ruminava. Forse era come una ninna nanna quel suo ruminare, o forse la stanchezza e il tepore della stalla m’inducevano dolcemente al sonno, fatto sta che a volte mi addormentavo, e mi svegliavo a sera. Altre volte, invece, mi mettevo lì a sognare e dentro quegli occhi grandi ci vedevo di tutto… un mondo strambo e lunare. "Chissà che cosa sogna lui" -pensavo- e a quel punto si fermava , mi fissava per qualche secondo e credo che, a modo suo, mi rispondesse, ma ancora oggi, non so cosa Prince volesse dirmi… Forse, dove sta adesso, sognerà quanto e più di noi. Non lo saprò mai ma non è importante ...
Prince è nei ricordi e nei miei sogni e ci resterà per sempre. 

(Valentina Meloni)

Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.Poesia protetta dai diritti d'autore.

domenica 7 ottobre 2012

Amore

AMORE
fotografia di Valentina Meloni scattata alle terme di Saturnia



Potessi rendermi invisibile
sentiresti il mio profumo
invadere le tue narici
e tu finalmente potresti vedermi.
In ogni foglia, in ogni filo d'erba
si nasconde il mio sorriso per te,
e il mio abbraccio è qui da sempre
sin dall'inizio del mondo
celato ai tuoi occhi
dal bagliore del sole,
svelato al tuo cuore
da un tenero fiore.
Son qui
sasso di fiume dalle acque rapito,
son qui
chiarore notturno di un cielo infinito.
Son qui,
sotto i tuoi piedi
e sulla tua testa
e nel sacro riparo della foresta.
Chiudi gli occhi,
apri il cuore
son qui per te
il mio nome è Amore. 
(Valentina Meloni)

  
questa poesia è pubblicata nella raccolta del premio Vivarium
dedicata a Giovanni Paolo II "Se sbaglio mi corrigerete"


Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.Poesia protetta dai diritti d'autore.

venerdì 5 ottobre 2012

Accade




Da quando abiti il mio cuore?
Stai, segretamente,
non fai rumore.
Perchè,tremulo, il pensiero
sempre t'insegue?

L'ho forse chiesto?
O desiderato
che accadesse?
Sei, semplicemente
sentiero piano, acceso di colore.
E non ricordo quando comandai
ai miei piedi di seguirlo
con passo certo e ingenuo,
nessuna meta il mio destino
o forse il sole...
Giungi, inatteso paradiso,
ad ogni angolo di cielo
e non conosco il modo o la ragione.
Accade.
Subitamente.
Accade.
Semplicemente.
Sei.


(Valentina Meloni)

Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.Poesia protetta dai diritti d'autore.

mercoledì 3 ottobre 2012

Peccato discreto


"Pecado discredo"cm 40 x 40 dipinto di Andres Rueda

Sciolti i capelli
tralci di fiori
petali, lacrime
polvere e respiri
sfiorano i seni
pollini e profumi
sudore, anfratti
briciole e miele

Carezze sognate
muti dinieghi
segreti spiati
dietro ombre floreali
dileguano i pensieri
in auree sensuali
peccati discreti
innocenti desideri

Attese sfumate
di accesi scompigli
palpiti, istanti, tumulti, grovigli
parole, sospiri, fruscianti bisbigli…
gocce di voglie,
di fiori, di foglie
le anime spoglie
vestite di noi.


(Valentina Meloni)


Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.Poesia protetta dai diritti d'autore.