venerdì 28 ottobre 2011

I sogni abitano gli alberi

I SOGNI ABITANO GLI ALBERI

 I sogni non dimorano a terra
come illusioni polverose, di denso peso.
I sogni si librano in aria
con attitudine di volare,
cercano il riposo di braccia in preghiera
che sappiano trattenerli con infinito amore.
Perciò i sogni abitano gli alberi …
E nelle notti insonni di luna crescente
prendono vita in nidi di passeri,
in semi erranti e in foglie nuove.
Da bambina li vidi farsi eterei,
 candidi cirri dalle forme bizzarre.
E ancora viaggiano leggeri, nell’atmosfera,
ghirlande di cielo che si sciolgono a sera.
I sogni abitano gli alberi,
son speranze che vanno cullate,
covati nei nidi come candide uova
in attesa di stupirci con vita nuova.
Solo vicino al cielo impari a spiccare il volo,
ed è per questo che al nostro risveglio
i sogni si posano sui rami …
Come pulcini impazienti, in bilico sul mondo,
cercano aliti di venti su cui planare,
non si arrendono né al tempo, né alla sconfitta
perché la loro sostanza non ha confini,
 folle bambagia,
segreto volo fecondo d’audacia.
I sogni non hanno voce,
come se a pronunciarli potessero svanire
confusi tra le parole.
Ecco perché abitano gli alberi
e hanno sembianza di uccelli in volo …
A volte, quando sono stanchi,
muoiono perfino con loro,
impressi su una pagina,
nascosti nel foglio bianco
o nel titolo di un libro stampato in oro.
Altre volte invece come frutti acerbi
li lasciamo appesi, superbi
nella perfezione di un fermo immagine,
quell’istante in cui il cielo, colora di attesa
 volti accesi di stupore e mani  
tese ad afferrar l’immenso segreto
che, sfiorato da palpiti, ci sfugge ancora.

(Valentina Meloni) 


 Questa poesia e' presente  nel libro "Il giardino degli illuminati". 
Acquistando una o più copie di questo libro avrete  l’opportunità di aderire all'iniziativa "Fai del tuo mondo un giardino" per devolvere in beneficenza  il ricavato del vostro acquisto (info nel link ).

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martedì 25 ottobre 2011

Vestito d'autunno


Ho indossato l'autunno come fosse un vestito
per lasciar cadere le illusioni: foglie nel vento...
Ho indossato l'autunno come un maglione
per sentire sulla pelle quella sensazione...
Il tepore del sole nell'aria tersa,
il battito del cuore nell'anima persa
tra i colori accesi sulle cime degli alberi
come fari luccicanti per miei occhi stanchi.
Ho indossato calzari d'erba e profumo di rosa,
rugiada mattiniera e aria nebbiosa,
ho indossato ali di uccelli migratori
per portare in volo i miei sogni migliori...

(Valentina Meloni)


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lunedì 24 ottobre 2011

Hanno bisogno di te



Vanno a dormire nei letti di calce
bambini con le ali che non hanno nido.
Trema il suolo e piangono gli alberi
nei boschi soavi anneriti di lutto.
Non v'è pace né sonno
negli occhi cerchiati
di madri spogliate
di ali e radici.
Si rovista la vita
tra polvere e macerie,
si mangia speranza come fosse pane.
E vanno a dormire nei letti freddi,
tra rami spogliati e humus di foglie,
preghiere di sonno  le ninne nanne
di nonne accorate per minuscoli piedi...
Dormite in pace fiammelle animate
piccole stille di vita private,
prezzo ingiusto di una folle guerra...
E' l'ira impietosa che scuote la Terra.

  ( Valentina Meloni)

dedicata alle vittime del terremoto in Turchia
inclusa nella raccolta "Parole di vita"
della IV edizione 2012  del Premio Vivarium
    
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venerdì 21 ottobre 2011

Dalla mia finestra



Posso vederti dalla mia finestra.
La chioma rossa di dolce autunno
è barba di saggezza
che invecchia, non con le stagioni
ma dietro ai sentimenti.

All'ombra di nuvole zuccherate
tendi i tuoi rami, persi nell'infinito,
alla perenne ricerca di un senso
che non vuol radicare certezze.

Il sorriso che scuote le foglie
è l'anima di un mondo che ci vede fratelli...
Sciolti da legami di sangue
e uniti da invisibili fili di luce adamantina.

Sfioro con le dita
le innumerevoli incisioni sul tronco.
Parlano d'amore.
Piccole, scorrono a rivoli, stillanti emozioni...

Gocce di sentimenti
che la tua linfa trasporta,
come un fiume lento di miele profumato,
dalla terra al cielo, in un viaggio eterno.

Sai di menta e di violetta
nei ricordi di te che non possiedo.
Oggi hai messo un nuovo anello
per prender la tua vita in moglie.
Come ogni anno.

( Valentina Meloni )

poesia dedicata a Paolo Mario Buttiglieri in occasione del suo compleanno 

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Mi adorno del silenzioso giorno



Così s'accende il giorno sulle cime degli alberi,
senza tanti clamori, senza rumori...
Il sole che scorre nella linfa segreta
le fredde radici riporta in vita.
E' tutto un bagliore di rossi e di gialli
nell'aria triste ancora intrisa di notte.
La rosa scioglie i suoi profumi
allacciata alle foglie del gelsomino,
la luce soffusa li sorpende
come due amanti clandestini.
Sento il calore della vita, sopito,
nelle braccia conserte,
e le colline ancora avvolte
nelle coltri di nebbia,
indugiano nel sonno.
Anche tu sei immerso nei sogni
in una tana di coperte e capelli arruffati...
Mi adorno del silenzioso giorno
come un raro gioiello,
piccolo spazio di quiete,
immobile apparentemente,
come un albero profumato di vita.

(Meloni Valentina)

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sabato 15 ottobre 2011

Agua Azul


Agua Azul
acqua verdosa,
salto di gocce,
spuma riottosa.

Stai nelle mani
per piccoli istanti,
sfuggi all'abbraccio
degli argini, amanti.

Ho visto nel cuore,
nel tuo, Agua Azul,
ho visto l'amore ...
Si è spento nel blu!

Dispersa nel bosco
di questo sentiero,
ho sentito cantar
la tua acqua, davvero!

Ed ora la pioggia,
con forza scabrosa,
disperde nei flutti
una linfa fangosa,

il colore del mare
hai perso Agua azul,
l'autunno del cuore
è arrivato quaggiù .

Non temi il sentiero,
che il lupo percorre,
fame d'amore
nel sangue tuo scorre.

E' come il fiume
che si getta nel fosso...
La vita rincorre ,
ma io viver non posso!


(Meloni Valentina)

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traduzione e interpretazione di Maria Paloma che ringrazio infinatamente per la collaborazione

AGUA AZUL

Verde agua
tus perlas... jugar...
Jugar en la la blanca
espuma alborotada,
rodeada de...pequenos ...
pequenos momentos!
Donde un abrazo nos uniò.
Mirando me en tu corazòn,
corazòn azul ...
Azul como el agua,
reflejando me en tu Amor...
Amor que muriò
en ese mar!.

Cadada cual se fuè por su camino!
Esa agua!...Tuya y mia...
Cantò y contò nuestra verdad!;
y ahora,
ahora la lluvia,
cual perlas trasparentes,
escorre!Escorre en los tejidos
tejidos del Ama.
Muriò ese Azul,perdio su Luz!;
el frio....si!
el frio se anidò ...
en mi corazòn.
Sin miedo,la luz y esperanza ,
cicatrizan dulcemente...mi herida;
llamando y gritando hambre y sed!
De pasiòn y amor cantando vais!.
Cayò la sombra y el Silencio del Olvido...
No! que no puedo vivir,
amando...y buscando ...
lo que me abandonò!.

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giovedì 13 ottobre 2011

Profumo d'autunno




Voli d'anatre sul lago
e il vento fresco della sera
il maglione al primo freddo,
torta calda con la mela.
Il profumo della terra
è inconfondibile in autunno
sa di funghi, pioggia e uva,
sa di legna nel camino...
Camminando per la strada
bacia il viso l'aria fresca,
mescolata col profumo
del buon pane del mattino ...
C’è dolcezza nei colori,
calma l'anima e dà pace,
sinfonia di marroni,
gialli, rossi e arancioni.
Fioco il lume nella zucca
ai bambini fa paura,
tra le foglie il melograno
sa di gocce d'acqua pura.
Gioca il bimbo col mantello
di foglie rosse della terra,
ha il color delle sue gote
e la poesia di età remote.
Acre il mallo della noce
scopre al freddo i buoni frutti,
nel gheriglio una sorpresa
Caldo il verme ora riposa!
Il nuovo giorno è una speranza
che preziosa ormai è la luce,
e la noia del bambino
già s'è spenta nel camino!
Ride furba nonna Mina
che sferruzza con costanza,
la castagna si fa arrosto
e il sorriso torna a posto!

Meloni Valentina Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione scritta dell'Autore.Protetta dai diritti d'autore in

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mercoledì 12 ottobre 2011

Lacrima di linfa




Vive l'albero nel mio corpo,
si arrende al tempo,
pelle di seta
dura corteccia.
Immobile nel vento,
arresa alla pioggia,
invecchio di sole
e il mio cuore si fa tenero.
Nelle crepe filtra un po’ di te,
si schiude il cupo fardello
celato agli occhi, ma non ai sensi.
Guardi, sereno, oltre l'orizzonte,
non ti accorgi di me,
arredo di una vita distratta.
Rubata, mi sfugge una carezza,
dolce rinverdire di rami tesi all'aria...
Mentre il tuo sguardo è di nuovo perso,
nel sole morente rapito in stupore,
scende una lacrima di linfa …
Rinasco, foglia, da una briciola di dolore.

Meloni Valentina

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lunedì 10 ottobre 2011

In te




Ti cerco nei ricordi che non ho.
Contemplo quelle mani
che non mi hanno mai sfiorato,
abbracciando la tua solitudine
come una lontana sorella...
Così, Immersa nel tuo dolore, resto muta.
Solo una lacrima lascio dentro il tuo cuore,
diamante che brilla di fulgido abbaglio...
Grido disperato di disperato amore.

Meloni Valentina




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sabato 8 ottobre 2011

Profumo



Bevi nettare profumato dai miei fiori,
un trionfo di colori
il tuo volto alla mia vista!
Ti inebri e mai ti disseti
di giacere sui miei petali in mostra
ed io mai sazia
di quest'alcova profumata
ch'è il petto tuo
ti adorno dei miei capelli come
una corona a un principe
nel suo letto di rose.
Il nostro profumo
segretamente trafugato
racchiuso dalle mani in dono.

poesia di Meloni Valentina

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La carezza del bosco




La carezza del bosco sulle nostre teste
ha il tocco delicato della Terra,
madre accogliente che dona vita.
Da lei mi lascio cullare
al ritmo dei rami che ballano al vento.
Come foglia splendente, nutrita di sole, di vita, d’amore …
Come figlia diletta, curata, protetta e lasciata volare.
Appesa al picciolo, sospesa nell’aria,
canto la vita, fluire di linfa che il battito placa.
Infine mi libro nell’attimo eterno della caduta,
adagiandomi quieta alle radici,
grandi tentacoli genitrici.
Riposa nell’humus il canto di foglia,
grande cerchio di morte e di vita,
carezza di bosco: energia infinita!

Meloni Valentina

(immagine dal titolo "Autunno" di Lucien Levy Dhumer )

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Io sono




Io sono
radice senza terra,
sono ramo teso al cielo,
sono foglia,goccia, perla
sono sposa senza velo!
Sono angelo senz'ali
son rugiada, pianto e mare,
sono nuvola che vola
sono sasso nella suola.
Son papavero sul ciglio,
sono gatto sopra il letto
sono madre,figlia e figlio
sono albero che aspetto...

di Meloni Valentina

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Sera d'autunno



I primi venti d'autunno
son forieri di tristezza
sulle foglie stanche.
Sibila, tra i rami, la notte,
guardiana degli alberi...
Non c'è sonno per il bosco
e la vita tiepida nelle tane
corona i sogni di inquieti poeti erranti.
Tutto tace.
Il cuore, colmo di quiete,
straripa di battiti,
immerso nel buio mescolato di stelle.

Meloni Valentina

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