giovedì 17 novembre 2011

Preghiera della fata dei monti



Tienimi sul palmo
quando cammini tra i boschi,
adagiami tra i  ciclamini selvatici
mentre riposi sotto i larici
e poi riponimi nel tuo taschino.
Amami teneramente nelle betulle che incontri
quando solitario vaghi sui monti,
ti avviserò di nubi grigie nascoste allo sguardo
mentre distratto posi il passo su una carlina
che ha già chiuso la sua corona stellata .
Volerò leggera sul tuo capo
sussurrando storie di elfi e di gnomi,
 accompagnerò la tua falcata con voli di speranza .
Non dirmi no!
Portami sulla tua spalla
valicando il passo che sfida gli audaci .
Ti appenderò alle mie ali
come seme di soffione
che mormora alle nuvole,
così le rocce potranno solo salutarti
mentre i tuoi piedi le sfiorano in volo .
E quando stanco raggiungerai la vetta
avrai sul capo polvere di fata
e ti chiederai :”forse è nevicato?
E i miei occhi non han colto i fiocchi alitati dal cielo..”
Allora io riderò ,nascosta tra le rocce,
mentre tu ancora sorpreso
te la prenderai col vento
rimproverandolo di rompere il silenzio
con  argentee risate e fruscii di ali .
E con il vento volerò via
lasciando il cielo sgombro
e il sentiero asciutto
che ti riportino a valle …
Giocoso sole tra i rami
illuminerà la via,
teneri compagni guideranno il tuo passo,
la volpe ti saluterà dubbiosa,
strappandoti un sorriso
e il pettirosso in concerto ti svelerà il nome mio …

(Valentina Meloni) 


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