domenica 17 luglio 2011

Il testamento del ciliegio



Ecco neppure ora sono inutile,
ora che la mia linfa si muta in cenere.
Nella terra tornerò alle origini
nutrendola e dandole nuovo vigore...
Ma il mio silenzio adesso è un urlo di dolore,
'che da dimora son divenuto sepolcro
per le mie amate creature.
Non più del loro canto adornerò i miei rami,
e dei nidi potrò aver cura e amore
né dei primi voli sarò mai più spettatore...
Ahi !Dolore, non nella corteccia,
ma per l'angustia di quell'uomo
cui donai il mio frutto a maggio
e dal quale ricevo adesso l'ultimo, amaro oltraggio
di fungere da rogo per tutte le creature
che ho nutrito, riparato e lasciato volare...
Certo avrei preferito la scure
all’abbraccio mortale del fuoco che nulla risparmia,
mi sarei preparato al mio nuovo viaggio a poco a poco ...
Invece in una scintilla si spegne la mia vita,
senza traccia né orgoglio di alcuna ferita
e a te amico caro che udirmi non potresti
lascio il mio testamento nel suolo che calpesti:
“Un dì tornerai a respirar nell’aria il mio spirito rinato,
perché ciò che non vedi è la forza del creato:
è da radice morta che rinasce nuovo afflato!
La vita che continua ha anche il mio respiro,
è quello che a tuo figlio farà sentire d’esser vivo …
Nel suo primo vagito di urla di dolore
assisto alla mia morte che è vita nel suo cuore!”

poesia di____Valentina Meloni____
dipinto di Luciana Bertorelli

Se avvisti un INCENDIO non pensare che qualcuno abbia già avvisato CHIAMA il
1515 (pronto intervento del Corpo forestale dello Stato, attivo 24 ore su 24) anche per qualsiasi tipo di emergenza ambientale .


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