venerdì 23 dicembre 2011

Silenzi di neve



Mi perdo nel vostro stesso cielo
occhi fra i rami
radici nel gelo ...
Sfinita di neve
di solchi nel blu,
appesa ad un tremito di vento
sorrido di sale,
una lacrima sola.
Ascolto il silenzio.

(Valentina Meloni)


 
fotografia :Beech Forest, Germany
Photograph by Martin Hertel, Your Shot
Beech forest in wintertime. Fichtelgebirge, Bavaria, Germany.
from National Geographic

venerdì 16 dicembre 2011

Come salici al vento



salici, lupo, donna

Aspettandoti
ho lasciato volare tutte le foglie.
Ho affondato la radice
per sopravvivere alla tua assenza.
Ho nutrito il mio e il tuo amore,
preziosa speranza.
Ogni germoglio che spunterà in primavera
parlerà di noi …
Come parole sparse
tenute assieme da un filo sottile,
un codice segreto
di cui noi soli abbiamo la cifra.
Fiorirò pur senza di te.
Crescerai di certo anche in mia assenza.
Come fanno gli alberi
ci ameremo da lontano
Sfiorandoci le foglie, piano,
come salici nel vento.

Valentina Meloni
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giovedì 17 novembre 2011

Lungolago


Lungo il lago
la luce riduce i pensieri
e abbaglia i colori
di bacche e di foglie,
un natale precoce
ha acceso di rosso
il contorno del bosco...
la quiete senz'ombra
annuncia la sera.

(Valentina Meloni)
fotografia personale del lungolago Trasimeno da Castiglion del Lago 
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Preghiera della fata dei monti



Tienimi sul palmo
quando cammini tra i boschi,
adagiami tra i  ciclamini selvatici
mentre riposi sotto i larici
e poi riponimi nel tuo taschino.
Amami teneramente nelle betulle che incontri
quando solitario vaghi sui monti,
ti avviserò di nubi grigie nascoste allo sguardo
mentre distratto posi il passo su una carlina
che ha già chiuso la sua corona stellata .
Volerò leggera sul tuo capo
sussurrando storie di elfi e di gnomi,
 accompagnerò la tua falcata con voli di speranza .
Non dirmi no!
Portami sulla tua spalla
valicando il passo che sfida gli audaci .
Ti appenderò alle mie ali
come seme di soffione
che mormora alle nuvole,
così le rocce potranno solo salutarti
mentre i tuoi piedi le sfiorano in volo .
E quando stanco raggiungerai la vetta
avrai sul capo polvere di fata
e ti chiederai :”forse è nevicato?
E i miei occhi non han colto i fiocchi alitati dal cielo..”
Allora io riderò ,nascosta tra le rocce,
mentre tu ancora sorpreso
te la prenderai col vento
rimproverandolo di rompere il silenzio
con  argentee risate e fruscii di ali .
E con il vento volerò via
lasciando il cielo sgombro
e il sentiero asciutto
che ti riportino a valle …
Giocoso sole tra i rami
illuminerà la via,
teneri compagni guideranno il tuo passo,
la volpe ti saluterà dubbiosa,
strappandoti un sorriso
e il pettirosso in concerto ti svelerà il nome mio …

(Valentina Meloni) 


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venerdì 28 ottobre 2011

I sogni abitano gli alberi

I SOGNI ABITANO GLI ALBERI

 I sogni non dimorano a terra
come illusioni polverose, di denso peso.
I sogni si librano in aria
con attitudine di volare,
cercano il riposo di braccia in preghiera
che sappiano trattenerli con infinito amore.
Perciò i sogni abitano gli alberi …
E nelle notti insonni di luna crescente
prendono vita in nidi di passeri,
in semi erranti e in foglie nuove.
Da bambina li vidi farsi eterei,
 candidi cirri dalle forme bizzarre.
E ancora viaggiano leggeri, nell’atmosfera,
ghirlande di cielo che si sciolgono a sera.
I sogni abitano gli alberi,
son speranze che vanno cullate,
covati nei nidi come candide uova
in attesa di stupirci con vita nuova.
Solo vicino al cielo impari a spiccare il volo,
ed è per questo che al nostro risveglio
i sogni si posano sui rami …
Come pulcini impazienti, in bilico sul mondo,
cercano aliti di venti su cui planare,
non si arrendono né al tempo, né alla sconfitta
perché la loro sostanza non ha confini,
 folle bambagia,
segreto volo fecondo d’audacia.
I sogni non hanno voce,
come se a pronunciarli potessero svanire
confusi tra le parole.
Ecco perché abitano gli alberi
e hanno sembianza di uccelli in volo …
A volte, quando sono stanchi,
muoiono perfino con loro,
impressi su una pagina,
nascosti nel foglio bianco
o nel titolo di un libro stampato in oro.
Altre volte invece come frutti acerbi
li lasciamo appesi, superbi
nella perfezione di un fermo immagine,
quell’istante in cui il cielo, colora di attesa
 volti accesi di stupore e mani  
tese ad afferrar l’immenso segreto
che, sfiorato da palpiti, ci sfugge ancora.

(Valentina Meloni) 


 Questa poesia e' presente  nel libro "Il giardino degli illuminati". 
Acquistando una o più copie di questo libro avrete  l’opportunità di aderire all'iniziativa "Fai del tuo mondo un giardino" per devolvere in beneficenza  il ricavato del vostro acquisto (info nel link ).

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martedì 25 ottobre 2011

Vestito d'autunno


Ho indossato l'autunno come fosse un vestito
per lasciar cadere le illusioni: foglie nel vento...
Ho indossato l'autunno come un maglione
per sentire sulla pelle quella sensazione...
Il tepore del sole nell'aria tersa,
il battito del cuore nell'anima persa
tra i colori accesi sulle cime degli alberi
come fari luccicanti per miei occhi stanchi.
Ho indossato calzari d'erba e profumo di rosa,
rugiada mattiniera e aria nebbiosa,
ho indossato ali di uccelli migratori
per portare in volo i miei sogni migliori...

(Valentina Meloni)


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lunedì 24 ottobre 2011

Hanno bisogno di te



Vanno a dormire nei letti di calce
bambini con le ali che non hanno nido.
Trema il suolo e piangono gli alberi
nei boschi soavi anneriti di lutto.
Non v'è pace né sonno
negli occhi cerchiati
di madri spogliate
di ali e radici.
Si rovista la vita
tra polvere e macerie,
si mangia speranza come fosse pane.
E vanno a dormire nei letti freddi,
tra rami spogliati e humus di foglie,
preghiere di sonno  le ninne nanne
di nonne accorate per minuscoli piedi...
Dormite in pace fiammelle animate
piccole stille di vita private,
prezzo ingiusto di una folle guerra...
E' l'ira impietosa che scuote la Terra.

  ( Valentina Meloni)

dedicata alle vittime del terremoto in Turchia
inclusa nella raccolta "Parole di vita"
della IV edizione 2012  del Premio Vivarium
    
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venerdì 21 ottobre 2011

Dalla mia finestra



Posso vederti dalla mia finestra.
La chioma rossa di dolce autunno
è barba di saggezza
che invecchia, non con le stagioni
ma dietro ai sentimenti.

All'ombra di nuvole zuccherate
tendi i tuoi rami, persi nell'infinito,
alla perenne ricerca di un senso
che non vuol radicare certezze.

Il sorriso che scuote le foglie
è l'anima di un mondo che ci vede fratelli...
Sciolti da legami di sangue
e uniti da invisibili fili di luce adamantina.

Sfioro con le dita
le innumerevoli incisioni sul tronco.
Parlano d'amore.
Piccole, scorrono a rivoli, stillanti emozioni...

Gocce di sentimenti
che la tua linfa trasporta,
come un fiume lento di miele profumato,
dalla terra al cielo, in un viaggio eterno.

Sai di menta e di violetta
nei ricordi di te che non possiedo.
Oggi hai messo un nuovo anello
per prender la tua vita in moglie.
Come ogni anno.

( Valentina Meloni )

poesia dedicata a Paolo Mario Buttiglieri in occasione del suo compleanno 

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Mi adorno del silenzioso giorno



Così s'accende il giorno sulle cime degli alberi,
senza tanti clamori, senza rumori...
Il sole che scorre nella linfa segreta
le fredde radici riporta in vita.
E' tutto un bagliore di rossi e di gialli
nell'aria triste ancora intrisa di notte.
La rosa scioglie i suoi profumi
allacciata alle foglie del gelsomino,
la luce soffusa li sorpende
come due amanti clandestini.
Sento il calore della vita, sopito,
nelle braccia conserte,
e le colline ancora avvolte
nelle coltri di nebbia,
indugiano nel sonno.
Anche tu sei immerso nei sogni
in una tana di coperte e capelli arruffati...
Mi adorno del silenzioso giorno
come un raro gioiello,
piccolo spazio di quiete,
immobile apparentemente,
come un albero profumato di vita.

(Meloni Valentina)

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sabato 15 ottobre 2011

Agua Azul


Agua Azul
acqua verdosa,
salto di gocce,
spuma riottosa.

Stai nelle mani
per piccoli istanti,
sfuggi all'abbraccio
degli argini, amanti.

Ho visto nel cuore,
nel tuo, Agua Azul,
ho visto l'amore ...
Si è spento nel blu!

Dispersa nel bosco
di questo sentiero,
ho sentito cantar
la tua acqua, davvero!

Ed ora la pioggia,
con forza scabrosa,
disperde nei flutti
una linfa fangosa,

il colore del mare
hai perso Agua azul,
l'autunno del cuore
è arrivato quaggiù .

Non temi il sentiero,
che il lupo percorre,
fame d'amore
nel sangue tuo scorre.

E' come il fiume
che si getta nel fosso...
La vita rincorre ,
ma io viver non posso!


(Meloni Valentina)

**********************************************************************************

traduzione e interpretazione di Maria Paloma che ringrazio infinatamente per la collaborazione

AGUA AZUL

Verde agua
tus perlas... jugar...
Jugar en la la blanca
espuma alborotada,
rodeada de...pequenos ...
pequenos momentos!
Donde un abrazo nos uniò.
Mirando me en tu corazòn,
corazòn azul ...
Azul como el agua,
reflejando me en tu Amor...
Amor que muriò
en ese mar!.

Cadada cual se fuè por su camino!
Esa agua!...Tuya y mia...
Cantò y contò nuestra verdad!;
y ahora,
ahora la lluvia,
cual perlas trasparentes,
escorre!Escorre en los tejidos
tejidos del Ama.
Muriò ese Azul,perdio su Luz!;
el frio....si!
el frio se anidò ...
en mi corazòn.
Sin miedo,la luz y esperanza ,
cicatrizan dulcemente...mi herida;
llamando y gritando hambre y sed!
De pasiòn y amor cantando vais!.
Cayò la sombra y el Silencio del Olvido...
No! que no puedo vivir,
amando...y buscando ...
lo que me abandonò!.

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giovedì 13 ottobre 2011

Profumo d'autunno




Voli d'anatre sul lago
e il vento fresco della sera
il maglione al primo freddo,
torta calda con la mela.
Il profumo della terra
è inconfondibile in autunno
sa di funghi, pioggia e uva,
sa di legna nel camino...
Camminando per la strada
bacia il viso l'aria fresca,
mescolata col profumo
del buon pane del mattino ...
C’è dolcezza nei colori,
calma l'anima e dà pace,
sinfonia di marroni,
gialli, rossi e arancioni.
Fioco il lume nella zucca
ai bambini fa paura,
tra le foglie il melograno
sa di gocce d'acqua pura.
Gioca il bimbo col mantello
di foglie rosse della terra,
ha il color delle sue gote
e la poesia di età remote.
Acre il mallo della noce
scopre al freddo i buoni frutti,
nel gheriglio una sorpresa
Caldo il verme ora riposa!
Il nuovo giorno è una speranza
che preziosa ormai è la luce,
e la noia del bambino
già s'è spenta nel camino!
Ride furba nonna Mina
che sferruzza con costanza,
la castagna si fa arrosto
e il sorriso torna a posto!

Meloni Valentina Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione scritta dell'Autore.Protetta dai diritti d'autore in

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mercoledì 12 ottobre 2011

Lacrima di linfa




Vive l'albero nel mio corpo,
si arrende al tempo,
pelle di seta
dura corteccia.
Immobile nel vento,
arresa alla pioggia,
invecchio di sole
e il mio cuore si fa tenero.
Nelle crepe filtra un po’ di te,
si schiude il cupo fardello
celato agli occhi, ma non ai sensi.
Guardi, sereno, oltre l'orizzonte,
non ti accorgi di me,
arredo di una vita distratta.
Rubata, mi sfugge una carezza,
dolce rinverdire di rami tesi all'aria...
Mentre il tuo sguardo è di nuovo perso,
nel sole morente rapito in stupore,
scende una lacrima di linfa …
Rinasco, foglia, da una briciola di dolore.

Meloni Valentina

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lunedì 10 ottobre 2011

In te




Ti cerco nei ricordi che non ho.
Contemplo quelle mani
che non mi hanno mai sfiorato,
abbracciando la tua solitudine
come una lontana sorella...
Così, Immersa nel tuo dolore, resto muta.
Solo una lacrima lascio dentro il tuo cuore,
diamante che brilla di fulgido abbaglio...
Grido disperato di disperato amore.

Meloni Valentina




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sabato 8 ottobre 2011

Profumo



Bevi nettare profumato dai miei fiori,
un trionfo di colori
il tuo volto alla mia vista!
Ti inebri e mai ti disseti
di giacere sui miei petali in mostra
ed io mai sazia
di quest'alcova profumata
ch'è il petto tuo
ti adorno dei miei capelli come
una corona a un principe
nel suo letto di rose.
Il nostro profumo
segretamente trafugato
racchiuso dalle mani in dono.

poesia di Meloni Valentina

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La carezza del bosco




La carezza del bosco sulle nostre teste
ha il tocco delicato della Terra,
madre accogliente che dona vita.
Da lei mi lascio cullare
al ritmo dei rami che ballano al vento.
Come foglia splendente, nutrita di sole, di vita, d’amore …
Come figlia diletta, curata, protetta e lasciata volare.
Appesa al picciolo, sospesa nell’aria,
canto la vita, fluire di linfa che il battito placa.
Infine mi libro nell’attimo eterno della caduta,
adagiandomi quieta alle radici,
grandi tentacoli genitrici.
Riposa nell’humus il canto di foglia,
grande cerchio di morte e di vita,
carezza di bosco: energia infinita!

Meloni Valentina

(immagine dal titolo "Autunno" di Lucien Levy Dhumer )

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Io sono




Io sono
radice senza terra,
sono ramo teso al cielo,
sono foglia,goccia, perla
sono sposa senza velo!
Sono angelo senz'ali
son rugiada, pianto e mare,
sono nuvola che vola
sono sasso nella suola.
Son papavero sul ciglio,
sono gatto sopra il letto
sono madre,figlia e figlio
sono albero che aspetto...

di Meloni Valentina

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Sera d'autunno



I primi venti d'autunno
son forieri di tristezza
sulle foglie stanche.
Sibila, tra i rami, la notte,
guardiana degli alberi...
Non c'è sonno per il bosco
e la vita tiepida nelle tane
corona i sogni di inquieti poeti erranti.
Tutto tace.
Il cuore, colmo di quiete,
straripa di battiti,
immerso nel buio mescolato di stelle.

Meloni Valentina

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martedì 20 settembre 2011

Betulla bianca



Betulla che canti i sogni del vento,
sposa di luce di bianco vestita,
Dea dell’Amore che spargi i tuoi semi
su terre sterili per donare la vita.
Hai in te la forza del grembo materno,
non temi il gelo del freddo Nord,
che muta l’umore delle tue foglie
da verde brillante al colore del sole.
Liscio il tuo tronco di strisce a diamante:
sembrano sorrisi di dea generosa!
Rispondi al richiamo di Madre Natura
con manto di foglie, velo di sposa,
come una stola che dondola all’aria,
chioma leggiadra che mai trova posa.
Ora il tuo canto è una marcia nuziale,
or pare un dolce flautato lamento
che porta nuovi riflessi viola
sopra il tuo ramo coperto di cera.
Dal suo mutare distinguo l’arrivo
dell’imminente solstizio d’inverno,
ed anche la vita che nasce nel cerchio
della tua aulica dolce atmosfera.
Al ritmo di Venere muovi i tuoi passi,
e il tuo ramo germoglia contento.
Vestale dei boschi,nutrice di vita
che estingui la sete del nostro cammino,
Madre divina, Frigga, Demetra
tieni nel grembo la nostra radice,
spiana la strada da aguzzi sassi
ridona lo spirito al nostro bambino!

di Meloni Valentina

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giovedì 8 settembre 2011

La ballata della quercia

L'albero della musica cm 60x 90 di Elena Galimberti 


{Ballata della quercia }

Ti attendo immobile al limitar del lago,
seguo vigile il via vai delle formiche
che dimorano ai miei piedi mentre veglio...
Il mio amico gufo racconta la notte
quando non dormo mi fa compagnia.
Alle stelle canto, accompagnata dal vento.
Nessuno o quasi mi può sentire
perché io non parlo con le parole.....
Serena aspetto,
guardiana del bosco.

Sorrido lieta al mio folletto
che mi riverisce con un inchino perfetto.
La gazza felice ha deposto il suo uovo,
la vedo volare ed e’ già un giorno nuovo...
Immobile resto tra canti di uccelli,
gli anni che passano mi regalano anelli.
Eccoti arrivi tenendo in mano
un mio amico ,che fu di tempo lontano....
Il dono gli hai dato della parola
trasformando la linfa in pensiero che vola ...

Ti siedi all’ombra della mia bella chioma,
accarezzi il mio amico che chiami libro
E sento la tua gioia,
le tue strane parole....
Annuso profumi di rose e di viole.
Amico mio caro che fai le magie
ti dono la forza dell’immobilità,
saggezza e virtù di cotanta età.
Se solo volessi farmi il regalo,
un giorno solo che sia per me caro.

Trasformar la mia dura corteccia
in due piedi danzanti di leggiadra fattezza...
Ballar io vorrei nella pioggia e nel vento
Stormire di foglie il mio canto contento.
Andare a trovare i miei amici nel bosco
poi felice tornare serena al mio posto!
Se solo tu mi volessi ascoltare
avrei molti racconti da poterti fare ...

Il mio desiderio rimane a memoria
di chi oggi ha trascritto per me questa storia.
La lascio a una foglia danzante nel vento
custodita dai sogni che io alimento,
per chi quel linguaggio sa ancora ascoltare
del bosco il suo canto ,della voce il mare.
Fluttuanti canzoni che madre natura
ha donato a me eletta e ad ogni creatura.

poesia di Meloni Valentina
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giovedì 25 agosto 2011

Tu ed io


Tu ed io, allacciati alla terra come fiori di campo.
Tu ed io, stesi nell’erba profumata di bruma.
Tu ed io, avvolti dal buio sotto una coperta di stelle.
La Luna ci guarda dal suo alone d’argento,
si erge vanitosa sui monti silenti,
eterna sposa della volta celeste.
Tu, ultima stella del carro,
mi parli dagli occhi silenziosi
mentre conto le lucciole che cantano Amore.
E respiro la menta assieme alla vita,
le tue mani sui miei fianchi,
cinta d’oro a cui appendo i sogni
di questa notte infinita.
I nostri passi lenti tra gli alberi guardiani
si fondono placidi ai loro richiami,
un’aura d’oro ci fa da cornice,
ci avvolge, ci penetra, ci benedice …
E’ il tocco del cielo che ci parla d’Amore,
tu ed io: due cuori in ascolto, fusi in unico sole.

di Meloni Valentina

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giovedì 18 agosto 2011

Gocce d'amore

(Una bambina spalanca la bocca per bere la pioggia del primo monsone birmano)
foto di Steve Winter – Eya, Myanmar. (su National Geographic)

Oggi mi sento come la pioggia che non cade
e resta in attesa tra le nuvole,
prigioniera del cielo che la vuole tutta per se...
E in quell'aria grigia e silenziosa di tenera aspettativa
la terra speranzosa invita le sue creature a fare festa ...
Ogni fiore, ogni albero o filo d'erba
canta una canzone silenziosa di gioia e accoglienza
per le gocce che si donano alla vita con tenero slancio!
Come vergini al primo tocco d'amore
fremono eccitate precipitando nell'azzurro
in una danza che ripete i suoi passi
in un clap clap di emozioni ...
Ora rigano il volto di una bimba
che ha gli occhi rivolti al cielo
e la bocca aperta per la sorpresa
di scoprire che quelle gocce
hanno forse il suo stesso sapore...
Si chiede da dove vengano e non sa più
se scendono dai suoi occhi
o da una nuvola in volo...
Così pioggia e mare si confondono
e la Terra ora pare più vicina al cielo!

poesia di Meloni Valentina
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martedì 16 agosto 2011

Balene


Creature d’acqua che provenite da ere remote
sembrate danzare tra le onde!
Dove si trovano le vostre dimore
celate alla vista da abissi corallini ?
Come aria il mare scivola sugli argentei fianchi!
La vostra coda, farfalla dalle ali enormi
pare volare tra flutti e spuma …
Moti mai stanchi di leggiadro fluire,
vi accarezza l’acqua, vibrando dei vostri canti
nel suo atomo cristallino
che diffonde grazia all’umano sentire.
Voi che custodite i segreti degli oceani
tra i flussi remoti di giardini silenziosi,
fiori vaganti lasciati alle onde
mai colti da umana mente.
Voi eteree creature
che trasformate il peso in leggiadria,
l’acqua in cristalli di fuoco vivo,
l’onda in spumeggianti cavalcature,
portate la grazia ai cuori!
Voi che governate la forza degli elementi,
regalate a chi non ha saputo cogliere la vostra bellezza
perle di coscienza, semi d’antica sapienza,
spruzzando coriandoli d’acqua adamantina al cielo terso.


poesia di Meloni Valentina
dipinto "Dove giocano le balene"
acrilico su tela 50x70 dell'artista Reana Maggio


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sabato 30 luglio 2011

Nel mio spazio



Mi aggiro dentro me stessa
alla ricerca di un senso,
non trovo la solitudine
neppure tra i miei ricordi.
Vedo anime, persone, sorrisi, lacrime:
un mondo nel mondo che non ha fine!
Vedo te, mentre la casa fa eco al silenzio
e il mio spazio si colora di milioni di visi …
Pioggia di anime
in attesa dei nostri speranzosi sorrisi.

(Valentina Meloni)

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mercoledì 27 luglio 2011

"Nel mezzo del cammin - All'alba vincerò" da Rumoreradio

Ieri sera in diretta streaming da RUMORERADIO nel corso della rubrica
"Nel mezzo del cammin ...All'alba vincerò"
che si tiene ogni martedì alle 21,30(questa è l'ultima puntata fino a settembre) Ale e Giò hanno letto alcune mie poesie che potete trovare anche nella mia pagina facebook
QUELLI CHE PARLANO AGLI ALBERI.
Le poesie che Alessandra Moretta e Giovanni Ambrogioni hanno letto durante la diretta sono nell'ordine:
PER LA SEZIONE FIABE

-"Ninna nanna del folletto"
-"Piccolo popolo"
-"La ballata della quercia"


PER LA SEZIONE EROS

-"Profumo"

Questo è il video della diretta di ieri sera ....buon ascolto!


Watch live streaming video from rumoreradio at livestream.com

martedì 26 luglio 2011

Il mio ulivo

dipinto di Calogero Reitano

Il mio ulivo mi dà il buongiorno
dai viali della rocca,
il suo tronco si è diviso
per abbracciare
il sole nascente da un lato
e il lago dall'altro.
Le sue radici lo tengono saldo
alle leggi di Madre Natura,
i suo rami s'intrecciano al cielo
in un amplesso d'amore
che scalda l'aria e rasserena l'anima ...
Par che dica: "Siamo divisi sopra la terra,
ma ci ritroveremo sempre nelle radici
e cammineremo insieme nell'ascesa cosmica
che ogni cosa riconduce alla Fonte d'Amore”.

(Meloni Valentina)



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