mercoledì 3 dicembre 2014

Farfalle rosse (mariposas rojas)

Mariposas rojas di Andres Rueda

               Lunga l'attesa, bozzolo

                                             crisalide-dolore

                 sciolti i pistilli di cicuta

           in diamanti-rugiada

                                 sospesa ferita di sangue 

                che esplode e fiorisce 

                          ai palpiti sommessi della resa

                                      in milioni di ali-parola…

                            schiusi boccioli, rosso magenta

                   voli tremolanti d'esultanza

         nella danza festosa

                             (herida curada)
       
                                                       rojas mariposas



(Valentina Meloni)



Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore. Poesia protetta dai diritti d'autore.

martedì 28 ottobre 2014

Paura della neve

Fotografia: "Vù cumprà sulla spiaggia, nel tardo pomeriggio"  di Fabricio Luiz Guerrini


Il mio nome è Sarr
           vengo dal Senegal
mi piace lavorare,
leggere la vita…
ma per fare soldi
vado a vendere.
Mi piacciono gli uomini
dalla mente aperta
   che hanno viaggiato…
mi chiamo Sarr (con due erre).
La prima volta
che sono venuto qui
ho avuto paura
(non avevo mai visto la neve).
Anch’io ho viaggiato
                e camminato molto,
i miei piedi conoscono
la sabbia di molti paesi,
         ma la neve … la neve no
e hanno avuto paura
di quel manto bianco
troppo soffice per le mie dita
                aggrappate alla terra
              au pays de la Téranga.
Hanno avuto paura del freddo,
forse, della lontananza…
                  Il mio nome è Sarr

 (Valentina Meloni)



(settembre-ottobre 2014)


Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore. Poesia protetta dai diritti d'autore.

sabato 18 ottobre 2014

Ho abbracciato un Ginkgo


"Albicocca d'argento" elaborazione grafica di Federico Stefanelli
Oggi ho abbracciato un Ginkgo biloba
                                    posate le palme 
sulla corteccia dalle mille strade
ho inteso il suo cuore di creatura preistorica
           palpitare lentamente 
... don  don  don sussurrava  rintocchi lontani 
di un'antica campana fuori tempo.
Tese le orecchie all'ascolto del suo essere
                                intento tutto il mio corpo 
a farsi antenna ricettiva, 
                         ho affondato le dita dei piedi 
tra le radici millenarie e ho scoperto 
                   che erano piedi di giganti, intatti, 
con dentro ogni passo della storia,
           tenuta in serbo dallo spirito dell'albero 
per ricordarci da dove siam partiti.
                              Appese al ramo più vicino 
delicate farfalle di capelvenere
                               -le foglie bilobate- 
mi hanno parlato, ancora, 
            ed era una lingua di fruscii- ventaglio 
che non sono stata in grado di captare...
        Eppure, ho compreso, nell’ascolto,
                               tutto il mistero della vita,
d'un altro mondo figlia e per esso generata, 
                                io, viva e vegeta,
circonfuso di materia vegetale ogni mio palpito
         e respiro, ho avvertito la solidità del seme 
e la sua possanza. Oggi 
ho abbracciato un Ginkgo e ogni mio pensiero 
                             s’è fatto foglia e ogni foglia 
anima del mondo.


(Valentina Meloni)

(dal 28 settembre 2014 al 18 ottobre 2014)
Il Ginkgo è quello dei Giardini Salvi di Vicenza

Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore. Poesia protetta dai diritti d'autore.

martedì 14 ottobre 2014

D'autunno gli anni

Illustrazione di Serena Curmi 


Baci volano
             foglia a foglia
anni fatti d'autunno
                        così...
appesi alle nuvole
         -senza pensieri-
se ne vanno danzando.

(Valentina Meloni)

Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore. Poesia protetta dai diritti d'autore.

martedì 23 settembre 2014

Ophelia


foto: Resurrecting Ophelia, by Kalliope Amorphous

Ophelia guardava 
quei gigli nell'acqua e 

           -fragile lei-
li voleva sfiorare…

         Cadevano petali 
dagli occhi di pianto 

(e solo la Luna
         poteva ascoltare)

cadevano stelle 
dal cielo ormai spento,

                   di Ophelia
era il canto

il suo canto d'amore.
       Ophelia guardava

i suoi fiori nell'acqua
     e l'acqua i suoi fiori

voleva rubare…
                       Ophelia

-dal corpo di giunco-
dormiva…  Ophelia

            dei gigli 
rubasti il chiarore...


(Valentina Meloni)


Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore. Poesia protetta dai diritti d'autore.

mercoledì 23 luglio 2014

Tramonta il sole -Tanka-

Valentina Meloni-elaborazione grafica dal video di Loreti foto



Tramonta il sole...
Rumore di cicale
-malinconia-
nei miei occhi liquidi
scruti un'ombra d'addio.

(Valentina Meloni)

Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.Poesia protetta dai diritti d'autore.

lunedì 21 luglio 2014

Ho guardato negli occhi di un bambino




Ho guardato negli occhi di un bambino
ho visto lacrime, navigare su oceani di rabbia
quasi perle gettate al largo da un dio insensibile
e interi mondi sconfinati balenare agli angoli delle pupille, 
poi scomparire fulminei dentro un sospiro.


Ho guardato- più profondamente-nei quieti laghi 
scoperti dalle palpebre-e ho visto meraviglia 
uscire dalle acque, come una dea 
con la sua veste bianca, una luce in mano.

Ho guardato negli occhi di un bambino
e ho visto boccioli ancora chiusi 
coronarsi di rugiada, poi petali sfioriti 
scivolare nell’abisso di una parola muta.

Ho guardato negli occhi di un bambino
e ho visto prati verdeggiare al vento ed esseri minuti
attraversarli -come lampi audaci nuvole-
scomparire nella pioggia.

Ho visto vesti bianche tese al sole,
sventolare come bandiere in segno di resa
e piccole scarpe- abbandonate svelte-
su marciapiedi divelti dalle bombe.


Ho guardato negli occhi di un bambino
e ho visto nascere lune crescenti
tramontare soli di speranza. Ho visto
un volto di efelidi e capelli scompigliati,
cipiglio serio di bambina che adesso mi sorride…

(Valentina Meloni)
Questa poesia ha vinto il secondo posto nella sez.B al concorso letterario nazionale  "Mani in volo" 2014
evento in favore dell'associazione A.GEN.DO ONLUS associazione Down di Vicenza


  
Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore. Poesia protetta dai diritti d'autore.

martedì 10 giugno 2014

Mangifera Indica


Foto di Annalisa Marino








Appese ai rami dell'albero sacro 

vi chiamerò Kamala e Indira* 

i piedi al vento, nudi e liberati 

le vesti dai colori accesi. 



Ondeggiate come steli al prato: 

fiori recisi in mezzo al campo; 

voci negate da una corda-cappio 

polvere siete, polvere ritornerete... 



Ma, per adesso, state spente e quiete 

così, cullate dall'albero di mango, 

foglie appassite senza avere sete 

figlie di un Dio dai piedi di fango. 



Ma perché adesso più non vi svegliate? 

(forse cullate da un muto lamento) 

Le dita lunghe, abbandonate al pianto 

di chi vi cerca e non vi può chiamare...

(Valentina Meloni)

poesia dedicata alle due cugine indiane violentate e uccise, poi impiccate all'albero del mango, nell'Uttar Pradesh (India nord-orientale) lo scorso 29 maggio 2014.

* nomi di fantasia

Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore. Poesia protetta dai diritti d'autore.

venerdì 6 giugno 2014

Un lungo abbraccio - Tanka-


Nature's Embrace, Josephine Wall

Sete di vento...

e mani! Un lungo abbraccio

di fiori e tralci

distanti anime lega…

recise da un addio.

(Valentina Meloni)


Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore. Poesia protetta dai diritti d'autore.

venerdì 25 aprile 2014

Venticinque aprile


Sul limitare dei boschi
ai margini 
di strade secondarie,
nei campi di grano, 
nei campi di sterminio...
papaveri rosso sangue 
scrivevano 
la via della libertà.


(Valentina Meloni)

25/4/2014

Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.Poesia protetta dai diritti d'autore.

mercoledì 23 aprile 2014

Invocazione al silenzio

Fotografia Katerina Plotnikova

Invoco il silenzio, 
quello della bocca, 
quello delle mani
-il silenzio-
delle parole frenate,

taciute, mancanti
- assenti-
per legittima difesa
per dono di saggezza
(per dimenticanza) 

per inottemperanza 
al gesto del ciarlare
cieco, senza direzione
e senza senso di vera
-comunicazione-

Invoco il silenzio:
quello degli occhi che 
dicono -a chiare lettere-
senza segni
senza sotterfugi

-senza inganni-
né fraintendimenti.
Il silenzio dei sentimenti...
quel vuoto-pieno
che non si fa parola.

(Valentina Meloni )

Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.Poesia protetta dai diritti d'autore.

domenica 13 aprile 2014

Cantico delle anime


"Tu ed io siamo una cosa sola. 
Non posso farti del male senza ferirmi."
(Mohandas Karmchand Gandhi)

Tu ed io siamo una cosa sola.
Non posso farti del male senza ferirmi.
E se tu ed io siamo una sola cosa
non posso stare bene se tu stai male!
Per favore non chiedermi perché
sono triste, non sorprenderti
di un sorriso che non s’accende...
Dietro le labbra tirate ci sono i tuoi veleni
che la mia anima ha succhiato dalla tua
perché la smetta di farti del male,
perché la smetta di farmi male.
Se tu ed io siamo una cosa sola
allora soffrirò del tuo diniego quando
verserai lacrime che io non potrò bere.
E di sale brucerà comunque
la mia lingua, acerba della tua,
perché il gusto della sofferenza
è amaro, ma poi diviene dolce
se lo mischi al mio...
   Tu ed io siamo una cosa sola.
   Non posso farti del male senza ferirmi.
   Non posso farmi del male senza ferirti.



(Valentina Meloni)


11/10/2013


Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore. Poesia protetta dai diritti d'autore.


venerdì 11 aprile 2014

Haiku- Mandorlo in fiore-


Agrigento: Etna sullo sfondo

Mandorlo in fiore,
nel cielo azzurro -scrive-
un bianco fiorile.

(Valentina Meloni)

Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore. Poesia protetta dai diritti d'autore.

venerdì 21 marzo 2014

Festa della Poesia: Alda nel cuore


La primavera inizia con la Giornata Mondiale della Poesia.
Oggi 21 marzo compleanno della grande poetessa Alda Merini
festeggiamo con l'e-book creato da Matteo Cotugno
dal titolo:"Alda nel cuore 2014"
Anche quest'anno ho partecipato
 con una poesia inedita dal titolo "Metempsicosi"
che potete leggere a pag.101 dell'e-book che vedete qui 
175 poesie per altrettanti autori, 
prefazione di Emanuela Carniti primogenita di Alda
Buona lettura!



(cliccate al centro per ingrandire)

Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore. Poesia protetta dai diritti d'autore.

La festa del risveglio

Martin-Johnson-Heade

Primavera di ghirlande 
fiori, foglie e picciol frutti 
nella festa del risveglio
la natura sveglia tutti.
A chiamata su pei rami
si radunano chiassosi
cinciallegre, ciuffolotti,
 occhiocotti, pettirossi. 
Là si danno appuntamento 
senza tanti formalismi
codibugnoli, rigogoli, 
organetti, merli e picchi.
Che superba sinfonia
 di briosi gargarismi… 
Tutti in festa fino a sera 
ad accoglier Primavera!

(Valentina Meloni)

 Jan Brueghel il Giovane "Il paradiso terrestre"

Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.Poesia protetta dai diritti d'autore.

martedì 18 marzo 2014

Selvatica




Tessimi nuvole di zucchero
nell'aura rosata del tramonto.
Chiamami
sole, fata bambina, poi
fammi volare, eterea,
 oltre ogni pensiero!
Spargimi sul sentiero buio
dell' incipiente declino
polvere stellata di notti insonni…
Gioia.
Se annusi campi fioriti di violetta
lungo le curve del mio collo arreso.
Un tuo sorriso che dipinge il mio.
Dormi…
Domani faremo festa,
 per ogni incontro d’anime nel bosco
accenderemo un sogno.
Tra le felci il cervo s’immolerà ai nostri sguardi
nella raggera d’angolo di mirti e di ginepri.
Ti aspetterò
nel luogo in cui dilegua il guizzo della lucciola …
Mi ritroverai, selvatica,
nel grembo rubino dell'aria vespertina
 lì, dove la lepre e il cervo si danno la buonanotte…
E mi arrenderò, allora,
sorda ad ogni istinto di salvezza.
Rapita.
Io preda e tu mio salvatore.
 Ascolteremo i richiami rapaci della civetta
sui tronchi scortecciati dal cinghiale.
Le stelle ci diranno di andar via, lontano,
 verso l’Infinito che non conosce nome.

(Valentina Meloni)

Commento autore:

Lionardo soleva dire"Salvatico è quel che si salva". La selvaticità è un moto interiore dell'anima che ci salva dal declino interiore, dall'omologazione, dall'urbanizzazione del pensiero e salva il sentimento puro della naturalezza, spontaneo e disincantato che conduce all'amore.

Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.Poesia protetta dai diritti d'autore.

martedì 11 marzo 2014

Haiku-impermanenza-




Volano lievi
petali di ciliegio.
Impermanenza.

(Valentina Meloni)

Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore. Poesia protetta dai diritti d'autore.

sabato 8 marzo 2014

Ho scritto una poesia (dedicato alle donne che...)

illustrazione di Leni Kauffman

Ho scritto una poesia 
ma lascerò che oggi 
a parlare non siano le parole,
parleranno silenzi messi lì 
solo per chi li sa ascoltare...
E vorrei che si ricordassero 
tutte le storie
-che oggi son taciute-
e vorrei che si ascoltassero 
tutte le voci ammutolite!
Ho scritto una poesia... 
Non era questa, no 
      ma lascio che sia -Poesia-     
 ogni vita che se n'è volata via,
ogni malinconia assiepata
sulle macerie del dolore,
ogni fremito d'alate memorie
e persino la mia voce -che dice- 
e allo stesso tempo tace...

(Valentina Meloni)




Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore. Poesia protetta dai diritti d'autore.

lunedì 3 marzo 2014

Au Marché aux Puces de Montreuil



Fotografia di Alberto Clapis

 Au Marché aux Puces de Montreuil

  Je vois Paris dans les branches des arbres:
les feuilles est proche de la Tour Eiffel,
et la chanson d'un petit carillon,
chante au soleil de notre amour.
Vient d'une petit boîtier gravée,
au cœur de la foule, dans laquelle on ne voit rien,
là, au Marché aux Puces de Montreuil,
chante des la blancheur éclatante de l'hiver...
Chante pour moi, chante pour vous,
le doux chant qui parle d'adieu
et une petite main de l'enfant,
tournant la manivelle, avec grand tourment,
comme écouter une complainte triste,
larmes qui pleurent pour toi et moi,
pleurs le départ de notre inachevée.
Pleurs  le reunion, qui ne se fera pas...
Là, au Marché aux Puces de Montreuil.


Vedo Parigi tra i rami degli alberi:
 vicino alle foglie la Torre Eiffel,
e la canzone di un piccolo carillon,
racconta nel sole del nostro amore.
Giunge da una piccola scatola incisa
nel cuore di folla in cui  nulla si vede,
 lì, al Mercato delle Pulci di Montreuil
canta il biancore del fulgido inverno...
Canta per me, canta per te,
la dolce canzone che parla d'addio
e una piccola mano di bimba
girando la manovella con gran tormento,
come ascoltasse un triste lamento
piange lacrime  per te e per me,
piange l'addio del noi incompiuto.
Piange l'incontro che non avverrà...
Al Mercato delle Pulci di Montreuil.

(Valentina Meloni)

Pubblicata nel n.11 della rivista Euterpe di marzo 2014 dal titolo: 
"Viaggi reali e viaggi fantastici"
scarica la rivista gratuitamente





Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore. Poesia protetta dai diritti d'autore.

mercoledì 19 febbraio 2014

Fata foglia

Illustrazione:Gapchinska


Aveva una mano gentile e piccina
aveva un cuscino la nostra fatina
due alucce setose come coperta 
e per giaciglio...che bella scoperta:
aveva una foglia, una foglia davvero
adagiata nel solco, lungo il sentiero.
Cosparso di fiori era, e d'erba gatta...
sognava la fata la foglia scarlatta!

(Valentina Meloni) 



Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.Poesia protetta dai diritti d'autore.

venerdì 7 febbraio 2014

Donna fiume d'esistenza


"Fluttuante Amoroso in V. M." opera di Roberto Matarazzo per questa lirica

Fiume che scorri nella quiete del bosco

e ti fai strada nell'anima mia,

amo il divenire degli argini divorati dall'acqua 

e la vita che con tenacia si aggrappa alle tue sponde.

Amo le tue acque eterne che carezzano

i miei seni bianchi come polvere di stelle.

Amo i tuoi sassi di levigate carezze

che fanno da giaciglio ai sogni miei

mentre faccio all'amore col vento.

Ti sento vibrare nel gorgoglio della corrente

tra le mie cosce assetate d’acqua pura,

canto soave che acquieta i giorni.

Ora la vita, purgata dai tuoi flutti

scorre lenta, a valle, dissetando fiori

con gocce d’ambra cristallina,

carezza infinita di forza e dolcezza.


(Valentina Meloni )
15/07/2011


Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore. Protetta dai diritti d'autore in
MyFreeCopyright.com Registered & Protected

mercoledì 29 gennaio 2014

Fiori di parole (A Giuseppe)





Rivoli di pensieri
tra stralci d’Infinito.
Ali spiegate in cerca
di Speranze mai sopite.


Voce di cuore pulito.
Le mani tese come
fiumi in piena scorrono
in lacrime di Sogni.


Occhi di stelle comete
si tuffano nell’Abisso
di un desiderio… E tu
che abiti il Pianeta delle parole
lasci cadere versi, quasi petali…


Fiori all’Essenza d’anima
fai affiorare, delicati…
Meraviglia d’un volo mistico,
d’una visione che già
trasforma in bianca Nostalgia.


(Valentina Meloni)


Poesia dedicata alla voce nobile e poetica dell'amico Giuseppe Guidolin


Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore. Poesia protetta dai diritti d'autore.

lunedì 27 gennaio 2014

I fantasmi di Etty



I FANTASMI DI ETTY [1]

“In me non c’è un poeta, 
in me c’è un pezzetto di Dio 
che potrebbe farsi Poesia. 
In un campo 
deve pur esserci un poeta,
che da poeta viva 
anche quella vita
e la sappia cantare:
[…]”Su, lasciatemi essere 
il cuore pensante 
di questa baracca.”
( Etty Hillesum)


Tornerete, lo so, a visitarmi, 
bambini fantasmi, 
nelle notti di bufera,
lungo i sogni che non hanno trama.
Vedo già ora i vostri nomi 
scritti sul selciato che calpesto
sulle mura nere di edifici 
che custodiscono le vostre voci.
Posso vederle 
sopra ogni cancello aperto sul nulla:
sventolano stanche, 
le vesti appese di tante
Esther(אסתר),
Ariel(אריל), 
Myriam (מרימ), 
di tante Sarah (רהש)
e molte altre che non conosco
mi chiameranno, lo so, da lontano,
dalle minuscole scarpe vuote
abbandonate a mucchi 
dentro a fotografie sbiadite…
Quelle foto che non si vedono
nei libri di scuola ma stanno appese
come muti spettri in mostre indette 
per l’Olocausto di un dolore.
Non vedo suole, non forma , 
non colore…Scarpe? 
Sembrano folle di piedini confusi 
che hanno perso la strada e la fiducia…
lungo binari che portano alla morte. 
Si sono persi
Yehochoua (יהושע), 
Mikhael (מיכאל), 
David (דוד)
e i piccoli Immanouel (עמנואל) 
ed Eliyahou (אליהו)
non troveranno più la loro mamma. 
Se un Dio esiste
– perché ad accettare questo, 
dovrebbe venir meno la fede a ogni uomo-
li avrà senz’altro ricongiunti 
in un abbraccio senza fine,
in questa vita o in un'altra, 
dentro nuovi volti e nuove storie.
Qualcuno la chiamò
“soluzione finale” 
ma quanto si sbagliava?
Non ci può essere fine nel richiamo 
di atrocità che non hanno assoluzione… 
Non le vedete, non le sentite tutte quelle vite 
che ancora sono in processione
in attesa d’esser vissute? 
E paiono sospese, 
quasi fossero al di fuori della storia,
degli anni, del tempo … 
Sospese sopra le coscienze 
come un avvertimento,
che non ha fine l’odio dietro a quei cancelli 
e si perpetua in ogni uomo,
in ogni bambino sacrificato in nome di nulla… 
Perché Dio non ha mai chiesto sacrifici!
E’ la bugia più grande questa,
occultata dentro a una parola –Olocausto- [2]
non individua la tragedia della storia, 
sembra semmai quasi una scusa
quella definizione messa lì a mo’ di toppa
per nascondere la colpa
di tutti quelli che non hanno fatto nulla, 
di tutti quelli che non lo fanno ancora,
di tutti quelli che non lo faranno,
perché quel dolore che brucia ancora adesso,
non si consuma e mai si consumerà
fin quando anche una sola vita
arderà di quel ricordo in ogni ingiustizia 
presente, passata e futura,
in ogni piccola creatura
immolata nel nome di una divinità!


(Valentina Meloni)


"Coloro che non hanno memoria del passato sono condannati a ripeterlo" 


27 Gennaio 2014, giornata della memoria

 

Note
[1] Etty Hillesum: Esther Hillesum, detta Etty (Middelburg, 15 gennaio 1914 – Auschwitz, 30 novembre 1943),è stata una scrittrice olandese di origine ebraica, vittima della Shoah.

[2] La parola "Olocausto" deriva dal greco ὁλόκαυστος (olokaustos, "bruciato interamente"), a sua volta composta da ὅλος (olos, "tutto intero") e καίω (kaio, "brucio") ed era inizialmente utilizzata ad indicare la più retta forma di sacrificio prevista dal giudaismo. L'Olocausto in quanto genocidio degli ebrei è chiamato, più correttamente, con il nome di Shoah (in lingua ebraica: השואה, HaShoah, "catastrofe", "distruzione").
Foto copertina
da" Gli 83 giorni di Etty Hillesum Auschwitz"di Beppe Bovo, Edizioni La Meridiana.

Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.Poesia protetta dai diritti d'autore.

giovedì 16 gennaio 2014

Siamo silenzi






Siamo silenzi
cullati dalla luce
avvolti da un raggio di sole
in attesa 
che un fremito di vento
dissolva le nostre paure 
ci mescoli i pensieri
impigliandoci alle nuvole 
passeggere
per portarci altrove...

(Valentina Meloni)


poesia pubblicata nella raccolta "Il Federiciano (Libro Blu)"2014



Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore. Poesia protetta dai diritti d'autore.

mercoledì 8 gennaio 2014

Lingue inascoltate


Ti diranno di non fidarti, di fare attenzione,
che la felicità è una trappola per ingordi
tu ubriacati di sentimento

ti diranno che il destino è una pagina cieca
dove ti sorprenderai dei punti a capo
tu affidati all'inchiostro incerto

ti diranno di sorridere all'invidia, di lasciarla correre
nel giardino fiorito delle tue minime conquiste
tu inseguila, toglile il respiro, uccidi la sua perfidia d'esistere

ti diranno di non essere ingordo, di non eccedere
di non lasciarti mai troppo andare ad un momento
tu prendi tutto a piene mani, ingozzati senza misura

di follia, di amore, di pianti, di risate, di tormento,
ma scegli con cura ogni emozione a cui ti vuoi abbandonare
che ti calzi a pennello, come un vestito della tua taglia, del tuo colore

e poi, ubriaco e sazio di vita vera, quando avrai collezionato  istanti
come gioielli, impara a cambiare strada ad ogni nuova meta,
ad ogni alito di vento che il tuo timido respiro ha scelto di saggiare...

(Valentina Meloni)


Traduzione in esperanto di  Massimo Acciai pubblicata su I segreti di Pulcinella


Ili diros al vi ne fidi, esti atenta,
car la feliceco estas kaptilo por aviduloj
vi ebriighu je sento

Ili diros al vi ke la destino estas blinda pago
kie vi surpresigos pro punktoj kaj alineoj
vi fidu pri necerta inko

Ili diros al vi rideti pro envio, lasi ghi kuri
en la gardeno plenflora pro viaj minimumaj konkeroj
vi sekvu ghin, forprenu la spiron al ghi, mortigi ghian perfidon de ekzisto

Ili diros al vi ne esti avida, ne preterigi
ne vin delasu al unu momento
prenu cion plenmane, kropshopu vin senlime

de frenezeco, de amo, de ploroj, de ridadoj, de turmento,
sed elektu atente chiujn emociojn al kiuj vi deziras vin forlasi
kiuj taugi kiel vesto de via talio, de via koloro

kaj poste, ebria kaj sata je vera vivo, kiam vi kolektos momentojn
kiel juveloj, lernu shanghi vian vojon je ciuj novajn celojn,
je ciuj spiroj de vento kiuj via timema spiro elektis provi…

(Massimo Acciai)


Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore. Poesia protetta dai diritti d'autore.