mercoledì 23 aprile 2014

Invocazione al silenzio

Fotografia Katerina Plotnikova

Invoco il silenzio, 
quello della bocca, 
quello delle mani
-il silenzio-
delle parole frenate,

taciute, mancanti
- assenti-
per legittima difesa
per dono di saggezza
(per dimenticanza) 

per inottemperanza 
al gesto del ciarlare
cieco, senza direzione
e senza senso di vera
-comunicazione-

Invoco il silenzio:
quello degli occhi che 
dicono -a chiare lettere-
senza segni
senza sotterfugi

-senza inganni-
né fraintendimenti.
Il silenzio dei sentimenti...
quel vuoto-pieno
che non si fa parola.

(Valentina Meloni )

Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.Poesia protetta dai diritti d'autore.

domenica 13 aprile 2014

Cantico delle anime


"Tu ed io siamo una cosa sola. 
Non posso farti del male senza ferirmi."
(Mohandas Karmchand Gandhi)

Tu ed io siamo una cosa sola.
Non posso farti del male senza ferirmi.
E se tu ed io siamo una sola cosa
non posso stare bene se tu stai male!
Per favore non chiedermi perché
sono triste, non sorprenderti
di un sorriso che non s’accende...
Dietro le labbra tirate ci sono i tuoi veleni
che la mia anima ha succhiato dalla tua
perché la smetta di farti del male,
perché la smetta di farmi male.
Se tu ed io siamo una cosa sola
allora soffrirò del tuo diniego quando
verserai lacrime che io non potrò bere.
E di sale brucerà comunque
la mia lingua, acerba della tua,
perché il gusto della sofferenza
è amaro, ma poi diviene dolce
se lo mischi al mio...
   Tu ed io siamo una cosa sola.
   Non posso farti del male senza ferirmi.
   Non posso farmi del male senza ferirti.



(Valentina Meloni)


11/10/2013


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venerdì 11 aprile 2014

Haiku- Mandorlo in fiore-


Agrigento: Etna sullo sfondo

Mandorlo in fiore,
nel cielo azzurro -scrive-
un bianco fiorile.

(Valentina Meloni)

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venerdì 21 marzo 2014

Festa della Poesia: Alda nel cuore


La primavera inizia con la Giornata Mondiale della Poesia.
Oggi 21 marzo compleanno della grande poetessa Alda Merini
festeggiamo con l'e-book creato da Matteo Cotugno
dal titolo:"Alda nel cuore 2014"
Anche quest'anno ho partecipato
 con una poesia inedita dal titolo "Metempsicosi"
che potete leggere a pag.101 dell'e-book che vedete qui 
175 poesie per altrettanti autori, 
prefazione di Emanuela Carniti primogenita di Alda
Buona lettura!



(cliccate al centro per ingrandire)

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La festa del risveglio

Martin-Johnson-Heade

Primavera di ghirlande 
fiori, foglie e picciol frutti 
nella festa del risveglio
la natura sveglia tutti.
A chiamata su pei rami
si radunano chiassosi
cinciallegre, ciuffolotti,
 occhiocotti, pettirossi. 
Là si danno appuntamento 
senza tanti formalismi
codibugnoli, rigogoli, 
organetti, merli e picchi.
Che superba sinfonia
 di briosi gargarismi… 
Tutti in festa fino a sera 
ad accoglier Primavera!

(Valentina Meloni)

 Jan Brueghel il Giovane "Il paradiso terrestre"

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martedì 18 marzo 2014

Selvatica




Tessimi nuvole di zucchero
nell'aura rosata del tramonto.
Chiamami
sole, fata bambina, poi
fammi volare, eterea,
 oltre ogni pensiero!
Spargimi sul sentiero buio
dell' incipiente declino
polvere stellata di notti insonni…
Gioia.
Se annusi campi fioriti di violetta
lungo le curve del mio collo arreso.
Un tuo sorriso che dipinge il mio.
Dormi…
Domani faremo festa,
 per ogni incontro d’anime nel bosco
accenderemo un sogno.
Tra le felci il cervo s’immolerà ai nostri sguardi
nella raggera d’angolo di mirti e di ginepri.
Ti aspetterò
nel luogo in cui dilegua il guizzo della lucciola …
Mi ritroverai, selvatica,
nel grembo rubino dell'aria vespertina
 lì, dove la lepre e il cervo si danno la buonanotte…
E mi arrenderò, allora,
sorda ad ogni istinto di salvezza.
Rapita.
Io preda e tu mio salvatore.
 Ascolteremo i richiami rapaci della civetta
sui tronchi scortecciati dal cinghiale.
Le stelle ci diranno di andar via, lontano,
 verso l’Infinito che non conosce nome.

(Valentina Meloni)

Commento autore:

Lionardo soleva dire"Salvatico è quel che si salva". La selvaticità è un moto interiore dell'anima che ci salva dal declino interiore, dall'omologazione, dall'urbanizzazione del pensiero e salva il sentimento puro della naturalezza, spontaneo e disincantato che conduce all'amore.

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martedì 11 marzo 2014

Haiku-impermanenza-




Volano lievi
petali di ciliegio.
Impermanenza.

(Valentina Meloni)

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sabato 8 marzo 2014

Ho scritto una poesia (dedicato alle donne che...)

illustrazione di Leni Kauffman

Ho scritto una poesia 
ma lascerò che oggi 
a parlare non siano le parole,
parleranno silenzi messi lì 
solo per chi li sa ascoltare...
E vorrei che si ricordassero 
tutte le storie
-che oggi son taciute-
e vorrei che si ascoltassero 
tutte le voci ammutolite!
Ho scritto una poesia... 
Non era questa, no 
      ma lascio che sia -Poesia-     
 ogni vita che se n'è volata via,
ogni malinconia assiepata
sulle macerie del dolore,
ogni fremito d'alate memorie
e persino la mia voce -che dice- 
e allo stesso tempo tace...

(Valentina Meloni)




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lunedì 3 marzo 2014

Au Marché aux Puces de Montreuil



Fotografia di Alberto Clapis

 Au Marché aux Puces de Montreuil

  Je vois Paris dans les branches des arbres:
les feuilles est proche de la Tour Eiffel,
et la chanson d'un petit carillon,
chante au soleil de notre amour.
Vient d'une petit boîtier gravée,
au cœur de la foule, dans laquelle on ne voit rien,
là, au Marché aux Puces de Montreuil,
chante des la blancheur éclatante de l'hiver...
Chante pour moi, chante pour vous,
le doux chant qui parle d'adieu
et une petite main de l'enfant,
tournant la manivelle, avec grand tourment,
comme écouter une complainte triste,
larmes qui pleurent pour toi et moi,
pleurs le départ de notre inachevée.
Pleurs  le reunion, qui ne se fera pas...
Là, au Marché aux Puces de Montreuil.


Vedo Parigi tra i rami degli alberi:
 vicino alle foglie la Torre Eiffel,
e la canzone di un piccolo carillon,
racconta nel sole del nostro amore.
Giunge da una piccola scatola incisa
nel cuore di folla in cui  nulla si vede,
 lì, al Mercato delle Pulci di Montreuil
canta il biancore del fulgido inverno...
Canta per me, canta per te,
la dolce canzone che parla d'addio
e una piccola mano di bimba
girando la manovella con gran tormento,
come ascoltasse un triste lamento
piange lacrime  per te e per me,
piange l'addio del noi incompiuto.
Piange l'incontro che non avverrà...
Al Mercato delle Pulci di Montreuil.

(Valentina Meloni)

Pubblicata nel n.11 della rivista Euterpe di marzo 2014 dal titolo: 
"Viaggi reali e viaggi fantastici"
scarica la rivista gratuitamente





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mercoledì 19 febbraio 2014

Fata foglia

Illustrazione:Gapchinska


Aveva una mano gentile e piccina
aveva un cuscino la nostra fatina
due alucce setose come coperta 
e per giaciglio...che bella scoperta:
aveva una foglia, una foglia davvero
adagiata nel solco, lungo il sentiero.
Cosparso di fiori era, e d'erba gatta...
sognava la fata la foglia scarlatta!

(Valentina Meloni) 



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venerdì 7 febbraio 2014

Donna fiume d'esistenza


"Fluttuante Amoroso in V. M." opera di Roberto Matarazzo per questa lirica

Fiume che scorri nella quiete del bosco

e ti fai strada nell'anima mia,

amo il divenire degli argini divorati dall'acqua 

e la vita che con tenacia si aggrappa alle tue sponde.

Amo le tue acque eterne che carezzano

i miei seni bianchi come polvere di stelle.

Amo i tuoi sassi di levigate carezze

che fanno da giaciglio ai sogni miei

mentre faccio all'amore col vento.

Ti sento vibrare nel gorgoglio della corrente

tra le mie cosce assetate d’acqua pura,

canto soave che acquieta i giorni.

Ora la vita, purgata dai tuoi flutti

scorre lenta, a valle, dissetando fiori

con gocce d’ambra cristallina,

carezza infinita di forza e dolcezza.


(Valentina Meloni )
15/07/2011


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mercoledì 29 gennaio 2014

Fiori di parole (A Giuseppe)





Rivoli di pensieri
tra stralci d’Infinito.
Ali spiegate in cerca
di Speranze mai sopite.


Voce di cuore pulito.
Le mani tese come
fiumi in piena scorrono
in lacrime di Sogni.


Occhi di stelle comete
si tuffano nell’Abisso
di un desiderio… E tu
che abiti il Pianeta delle parole
lasci cadere versi, quasi petali…


Fiori all’Essenza d’anima
fai affiorare, delicati…
Meraviglia d’un volo mistico,
d’una visione che già
trasforma in bianca Nostalgia.


(Valentina Meloni)


Poesia dedicata alla voce nobile e poetica dell'amico Giuseppe Guidolin


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lunedì 27 gennaio 2014

I fantasmi di Etty



I FANTASMI DI ETTY [1]

“In me non c’è un poeta, 
in me c’è un pezzetto di Dio 
che potrebbe farsi Poesia. 
In un campo 
deve pur esserci un poeta,
che da poeta viva 
anche quella vita
e la sappia cantare:
[…]”Su, lasciatemi essere 
il cuore pensante 
di questa baracca.”
( Etty Hillesum)


Tornerete, lo so, a visitarmi, 
bambini fantasmi, 
nelle notti di bufera,
lungo i sogni che non hanno trama.
Vedo già ora i vostri nomi 
scritti sul selciato che calpesto
sulle mura nere di edifici 
che custodiscono le vostre voci.
Posso vederle 
sopra ogni cancello aperto sul nulla:
sventolano stanche, 
le vesti appese di tante
Esther(אסתר),
Ariel(אריל), 
Myriam (מרימ), 
di tante Sarah (רהש)
e molte altre che non conosco
mi chiameranno, lo so, da lontano,
dalle minuscole scarpe vuote
abbandonate a mucchi 
dentro a fotografie sbiadite…
Quelle foto che non si vedono
nei libri di scuola ma stanno appese
come muti spettri in mostre indette 
per l’Olocausto di un dolore.
Non vedo suole, non forma , 
non colore…Scarpe? 
Sembrano folle di piedini confusi 
che hanno perso la strada e la fiducia…
lungo binari che portano alla morte. 
Si sono persi
Yehochoua (יהושע), 
Mikhael (מיכאל), 
David (דוד)
e i piccoli Immanouel (עמנואל) 
ed Eliyahou (אליהו)
non troveranno più la loro mamma. 
Se un Dio esiste
– perché ad accettare questo, 
dovrebbe venir meno la fede a ogni uomo-
li avrà senz’altro ricongiunti 
in un abbraccio senza fine,
in questa vita o in un'altra, 
dentro nuovi volti e nuove storie.
Qualcuno la chiamò
“soluzione finale” 
ma quanto si sbagliava?
Non ci può essere fine nel richiamo 
di atrocità che non hanno assoluzione… 
Non le vedete, non le sentite tutte quelle vite 
che ancora sono in processione
in attesa d’esser vissute? 
E paiono sospese, 
quasi fossero al di fuori della storia,
degli anni, del tempo … 
Sospese sopra le coscienze 
come un avvertimento,
che non ha fine l’odio dietro a quei cancelli 
e si perpetua in ogni uomo,
in ogni bambino sacrificato in nome di nulla… 
Perché Dio non ha mai chiesto sacrifici!
E’ la bugia più grande questa,
occultata dentro a una parola –Olocausto- [2]
non individua la tragedia della storia, 
sembra semmai quasi una scusa
quella definizione messa lì a mo’ di toppa
per nascondere la colpa
di tutti quelli che non hanno fatto nulla, 
di tutti quelli che non lo fanno ancora,
di tutti quelli che non lo faranno,
perché quel dolore che brucia ancora adesso,
non si consuma e mai si consumerà
fin quando anche una sola vita
arderà di quel ricordo in ogni ingiustizia 
presente, passata e futura,
in ogni piccola creatura
immolata nel nome di una divinità!


(Valentina Meloni)


"Coloro che non hanno memoria del passato sono condannati a ripeterlo" 


27 Gennaio 2014, giornata della memoria

 

Note
[1] Etty Hillesum: Esther Hillesum, detta Etty (Middelburg, 15 gennaio 1914 – Auschwitz, 30 novembre 1943),è stata una scrittrice olandese di origine ebraica, vittima della Shoah.

[2] La parola "Olocausto" deriva dal greco ὁλόκαυστος (olokaustos, "bruciato interamente"), a sua volta composta da ὅλος (olos, "tutto intero") e καίω (kaio, "brucio") ed era inizialmente utilizzata ad indicare la più retta forma di sacrificio prevista dal giudaismo. L'Olocausto in quanto genocidio degli ebrei è chiamato, più correttamente, con il nome di Shoah (in lingua ebraica: השואה, HaShoah, "catastrofe", "distruzione").
Foto copertina
da" Gli 83 giorni di Etty Hillesum Auschwitz"di Beppe Bovo, Edizioni La Meridiana.

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giovedì 16 gennaio 2014

Siamo silenzi






Siamo silenzi
cullati dalla luce
avvolti da un raggio di sole
in attesa 
che un fremito di vento
dissolva le nostre paure 
ci mescoli i pensieri
impigliandoci alle nuvole 
passeggere
per portarci altrove...

(Valentina Meloni)

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mercoledì 8 gennaio 2014

Lingue inascoltate


Ti diranno di non fidarti, di fare attenzione,
che la felicità è una trappola per ingordi
tu ubriacati di sentimento

ti diranno che il destino è una pagina cieca
dove ti sorprenderai dei punti a capo
tu affidati all'inchiostro incerto

ti diranno di sorridere all'invidia, di lasciarla correre
nel giardino fiorito delle tue minime conquiste
tu inseguila, toglile il respiro, uccidi la sua perfidia d'esistere

ti diranno di non essere ingordo, di non eccedere
di non lasciarti mai troppo andare ad un momento
tu prendi tutto a piene mani, ingozzati senza misura

di follia, di amore, di pianti, di risate, di tormento,
ma scegli con cura ogni emozione a cui ti vuoi abbandonare
che ti calzi a pennello, come un vestito della tua taglia, del tuo colore

e poi, ubriaco e sazio di vita vera, quando avrai collezionato  istanti
come gioielli, impara a cambiare strada ad ogni nuova meta,
ad ogni alito di vento che il tuo timido respiro ha scelto di saggiare...

(Valentina Meloni)


Traduzione in esperanto di  Massimo Acciai pubblicata su I segreti di Pulcinella


Ili diros al vi ne fidi, esti atenta,
car la feliceco estas kaptilo por aviduloj
vi ebriighu je sento

Ili diros al vi ke la destino estas blinda pago
kie vi surpresigos pro punktoj kaj alineoj
vi fidu pri necerta inko

Ili diros al vi rideti pro envio, lasi ghi kuri
en la gardeno plenflora pro viaj minimumaj konkeroj
vi sekvu ghin, forprenu la spiron al ghi, mortigi ghian perfidon de ekzisto

Ili diros al vi ne esti avida, ne preterigi
ne vin delasu al unu momento
prenu cion plenmane, kropshopu vin senlime

de frenezeco, de amo, de ploroj, de ridadoj, de turmento,
sed elektu atente chiujn emociojn al kiuj vi deziras vin forlasi
kiuj taugi kiel vesto de via talio, de via koloro

kaj poste, ebria kaj sata je vera vivo, kiam vi kolektos momentojn
kiel juveloj, lernu shanghi vian vojon je ciuj novajn celojn,
je ciuj spiroj de vento kiuj via timema spiro elektis provi…

(Massimo Acciai)


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venerdì 27 dicembre 2013

Il rumore del silenzio



Condividere silenzi...
in fondo non è difficile.
Difficile è stare 
ad ascoltare la marea
che si ritrae e poi torna 
a travolgere ogni cosa.
Difficile è restare muti
di fronte al dolore del guscio
che ha perso il suo mollusco,
che deve disimparare
la solitudine
e lasciarsi ascoltare...
Perché, lo sai? Il rumore
 che fai -quando ti ascolto- 
è bellissimo...
come una conchiglia 
che ha rubato al mare 
i suoi segreti
e poi li rende, eterni,
dentro una musica 
che non ha più tempo.

(Valentina Meloni)

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domenica 22 dicembre 2013

Quintessenza

 
Danza delle lune nere di Roberto Matarazzo


Tu ed io siamo stati
particelle infinitesimali
di una cellula d'amore
e abbiamo viaggiato
nello spazio tempo siderale
di un ricordo ancestrale…
Memoria d'acqua,
l’immutabilità non ci appartiene
e il tempo delle stelle si dissolve
nell'essenza di una forma,
nel pensiero creativo di un sogno
che sa percorrere le ere del multiverso.
Tu ed io siamo stati l'intreccio
della medesima coperta
che ha intessuto il cielo di stelle
colmando di pace l’anima inquieta dei sospiri
e l'altalenante bagliore delle maree.
Tu ed io abbiamo varcato la soglia del mistero
muti, con le iridi legate alla medesima visione.
Ci siamo scambiati le speranze e infine
ci siamo assopiti sul ricordo della fusione
di ciò che siamo stati, di ciò che siamo,
che saremo e non saremo più.
Tu ed io allacciati nella medesima entità,
smemorati d’esistere e perire, siamo nati,
morti e poi risorti senza accorgerci di nulla…
E, senza lasciarci mai le mani,
abbiamo abbracciato il mondo
nutrito i suoi confini di colori
e coltivato fiori d’eterea poesia.

(Valentina Meloni)

*La luna Nera o luna Nuova 
 La luna Nera o luna Nuova è la fase della luna in cui l’emisfero visibile risulta completamente in ombra. La luna nuova avviene quando il nostro satellite si allinea con la terra e il sole, per noi dalla terra è visibile solo il volto della luna non illuminato.In questa fase la Luna si congiunge al Sole, celebrando il matrimonio simbolico tra maschile e femminile, tra l'archetipo della notte (la sensibilità) e quello della luce (la vitalità). Sancisce, una sorta di nuovo inizio, propizio di volta in volta all'investimento in nuovi territori. Nella Luna nera, la luna proprio con il suo farsi ombra, permette il venire alla luce di ciò che nel plenilunio era in ombra. 

In questa poesia la parte alla luce e la parte in ombra si danno la mano fusi in un'unica entità d'amore, l'amore per noi stessi...La dualità viene alla luce e dà forma a un'entità creativa che attraversa le ere rigenerandosi nel mutamento continuo e costante...

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martedì 10 dicembre 2013

Pensieri...quasi farfalle

Il suo fiore preferito-pastello su tela - Carlo Cordua

Sono i pensieri 
quasi farfalle ...
Fremono 
a un alito di vento.
 La loro vita è breve, 
delicata e fragile 
come le loro ali.

(Valentina Meloni)

video
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martedì 26 novembre 2013

Canzone della foresta silenziosa


“La terra ha musica per coloro che ascoltano.” 
(William Shakespeare)

Splendida e incantata è la Luna nella notte
tessuta d’ombre e malinconie cantate nella pioggia,
sussurri d’alberi, segreti nascosti tra le foglie
nella corteccia, dentro ai cespugli al riparo dagli artigli,
dai denti aguzzi del crepuscolo, 
dai mostri che popolano l’oscurità.
L’omino dei sogni accende lucciole di stelle
fiaccole pulsanti come lanterne nel cuore della foresta,
a illuminare la notte di fiabe antiche e mondi nuovi…
Dentro le caverne delle paure e dell’ignoto
si annidano piccoli esseri fatati. Passi silenti,
orecchie a punta, gli occhi grandi illuminati di Sapienza.
Incantati, s’aprono sentieri e cascate turchine, ad ogni passo
piccoli piedi sollevano nuvole di polvere stellata
che ridisegna i contorni delle cose, le forme
e i desideri nell’inchiostro fitto della fantasia…
Dondolano i pensieri dei Giusti, come fiori in offerta,
in attesa di schiudersi, appesi agli alberi della Speranza.
Apriranno le corolle al tocco di piccole mani bambine
risvegliando sogni innocenti e trame colorate…
Piccole, sommesse, risate lontane. Ogni piccola parte
della foresta sembra protesa nell’ascoltare quelle voci.
Tutto tace. Solo campanelli suonati dal vento,
forse canzoni di fate e polvere di stelle tra gli alberi!

(Valentina Meloni)

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mercoledì 20 novembre 2013

Premio Antonio Pigafetta



Sabato 16 novembre è stata una bella giornata, una giornata densa di accadimenti. Sono andata a Firenze per la presentazione del libro di poesie del mio amico Massimo Acciai e poi subito partita per Vicenza a  ritirare il premio Pigafetta che mi ha visto vincitrice della sezione Poesia e immagine alla quale avevo partecipato spinta dal bel tema proposto: "Viaggio intorno al mondo dei sentimenti". Il mio "viaggio" (di cui potete leggere la critica di Giorgio Bolla nel Giornale di Vicenza) scritto in due settimane è stato ispirato dalla "Donna Veliero" di Salvador Dalì, immagine con la quale ho partecipato al concorso. Qui in basso trovate i vincitori del premio. 
Chi mi conosce sa la gioia che ho provato nel sapere di tre donne vincitrici !
Giornale di Vicenza del 15/11/2013
"il primo premio per la Sezione Poesia e Immagine è stato dato a Valentina Meloni, il cui poemetto, ispirato dalla "Donna Veliero" di Salvador Dalì, è fatto di una poesia che si scioglie in un respiro epico e che crea una dimensione parallela di realtà, nella ricerca continua e definitiva di un altro "spazio-tempo".********************************************************************************
Ho montato un piccolo video con le poche immagini e filmati inviati da amici, a metà video c'è la mia premiazione in cui leggo uno stralcio della lirica.


La lirica con cui ho partecipato è ispirata alla poesia "Itaca" di Costantino Kavafis. Se volete leggerla la trovate qui cliccando nell'immagine.
"La donna veliero" di Salvador Dalì
E' stata una bellissima emozione conoscere di persona la vincitrice Sonia Rossi e ascoltare la critica delle opere scelte, ricevere il premio da Giorgio Bolla, ascoltare il suo pensiero filosofico sulla poesia, partecipare ad un evento ben organizzato e di rilievo.

 Ho potuto conoscere anche il mio amico di Vicenza Giuseppe Guidolin, persona sensibile e ispirato poeta che apprezzo molto e che voglio ringraziare anche qui per non essere mancato all'evento.



Ringrazio la giuria, gli organizzatori del premio, i partecipanti tutti e soprattutto ringrazio la città di Vicenza per l'accoglienza e per l'attenzione alla cultura, alla poesia e alla storia quasi dimenticata. Spero di tornare a visitare con maggiore calma questa splendida città!





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martedì 12 novembre 2013

Tankalbero




Attesa muta 
poi un raggio di sole 
dentro la chioma 
a scalfire silenzi 
di ombre e di rugiada.

(Valntina Nanita Meloni)

Tanka 


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sabato 9 novembre 2013

Dietro allo specchio

Artist: Travis Louie "Julia & Her Swamp Friend"
Acrylic on Board 20” x 16″ anno 2012


Nascosta
vedo il mio Gollum
che si nasconde
e come me
di me
ha paura.


(Nanita)

Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore. Poesia protetta dai diritti d'autore.

martedì 29 ottobre 2013

Scorcio d'autunno





Cielo 
di foglie 
-in festa-
  come farfalle 
al tramonto.

(Valentina Meloni)

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sabato 5 ottobre 2013

Sul limitare dell'estate






























Incede l'autunno sul limitare dell'estate
sul filo teso di un tramonto precoce
su un'alba che sa di freschezze odorose
di rose, di bacche, di foglie stanche 
che anelano respiri di rugiada e quiete. 


Nella pace silenziosa del bosco, freme 
la terra, ancora calda del sole d'agosto, 
in attesa di un tappeto rosso da stendere,
maestoso, sotto passi selvatici e furtivi 
di creature senza età e senza nome. 


E Gaya canta una canzone di vento
per fare addormentare gli alberi
che cullano i loro rami dondolanti 
come bambini stanchi, dopo i giochi, 
che ancora vegliano ma vogliono sognare ...

(Valentina Meloni)

Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore. Poesia protetta dai diritti d'autore.

mercoledì 2 ottobre 2013

C'è un cuore nel tronco...





















C'era un cuore in un tronco 
che mi ha parlato della vastità del cielo
delle profondità della terra
della perfezione di una foglia.


C'era un cuore in un tronco 
che mi ha parlato di nidi nascosti
di pigolii inascoltati
di battiti accesi di vita.


C'era un cuore in un tronco 
che mi ha narrato di ali frementi
di piccoli corpi tremanti 
scossi dai venti.


C'era un cuore nel tronco 
di un albero stanco
che non ha voluto dirmi il nome.
Mi disse che lo aveva plasmato
col vento, la pioggia e la neve
e imbottito di muschio per fare un nido 
alle piccole creature smarrite nel bosco.


C'è un cuore nel tronco 
di un albero saggio
che non ha voluto dirmi il nome.
Mi disse che non è importante
dare un nome a tutte le cose,
che dentro di noi ognuno già lo conosce.
M'invitò ad entrare senza timore.


Guardai nel cuore del tronco
spiando nel buio con occhio sorpreso:
mi risposero un pigolio sommesso
battiti accelerati, minuscole voci.
Guardai nel mio cuore, più nero 
degli angoli bui delle vie spigolose.
Vi scorsi una luce lontana giacere in un nido...


C'è un cuore nel tronco 
di un albero amico 
che non volle dirmi il nome.
Mi disse che era un segreto nascosto, 
che solo chi parla la sua lingua lo può pronunciare.
Guardai di nuovo in quel nido lontano.
Era scritto lì dentro, con un raggio di sole: Amore.


(Valentina Meloni)

 Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore. Poesia protetta dai diritti d'autore.

giovedì 22 agosto 2013

Lettera di un bambino Siriano alla mamma



Mamma non me lo avevi mai detto
che si può morire anche respirando 
mentre io credevo che per morire
ci volesse una ferita, una crepa da cui
la vita potesse uscire assieme al sangue...
Mamma non me lo avevi detto 
che si può morire giocando
tra la polvere e i sassi della strada
che mi hanno visto correre.
Non me lo avevi detto che 
mi avresti salutato da così lontano
e che piangendo la tua anima
sarebbe venuta a reclamarmi.
Mamma non me lo avevi detto 
che si può morire respirando dentro a un sogno,
che anche l'aria può essere un veleno.
Non me lo avevi detto
 che sarei stato un angelo di vetro,
dentro un sudario bianco, 
addormentato.
Mamma non me lo avevi detto che
la morte mi avrebbe reso luminoso e bello
spazzando via il terrore delle bombe.
Mamma ... io, invece,
non ho potuto dirti ieri 
mentre giocavo con la morte
quanto ti amassi e ti volessi bene.

22/08/2013

(Valentina Meloni)

Conferita per questa lirica menzione del giorno nel sito di poesie "Oceano nella'anima"

Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.Poesia protetta dai diritti d'autore.

mercoledì 21 agosto 2013

L'uomo albero


L'uomo albero ha piedi grandi
come radici nodose e sicure
appigli per terremoti esistenziali
per tormenti di vento e piogge torrenziali

scarponi di suola assottigliata dal cammino
un passo sicuro che non guarda la meta
che sa respirare la linfa e la vita 
dal chiarore dell'alba al luccichio del tramonto.

L'uomo albero ha pelle di corteccia
rugosa e verace come crosta di pane
e braccia lunghe di rami frondosi
che sanno ospitare le voci lontane.

L'uomo albero ha i capelli di foglie
che vede imbrunire di rosso in autunno
ha barba di fili e radici volanti
ciglia di fronde e parole fruscianti.

L'uomo albero ha sogni di brina
che fa evaporare sui fili di seta
come cappello una stella cometa
per ninna nanna canzoni di vento.

L'uomo albero ha un dolce segreto
che tiene celato nel folto giaciglio
un nido di canti e becchi vocianti,
nel tronco cavo ha nascosto un coniglio.

L'uomo albero è un'ombra nel giorno
è un caldo sospiro nel cuore d'inverno
regala gocce di Nostalgia 
e piogge di petali per farne Poesia. 


(Valentina Meloni)

poesia ispirata e dedicata a Tiziano Fratus, cercatore di alberi, scrittore e poeta.

Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore.Poesia protetta dai diritti d'autore.

domenica 18 agosto 2013

Fammi un quadro della Luna



Fammi un quadro della Luna 
da appendere in stanza
ch'io possa fingere di dormire
mentre gli altri si amano, di notte.

Dipingimi ore di argentei bagliori
per scuotere le ombre del buio
dalle palpebre di sale e dalle ciglia
fili d'immenso e perle abbandonate.

Dimmi se è proprio così vuoto 
il bianco solco nel tuo letto
dove fioriscono le farfalle dei sogni
e della fantasia. Ruba le gocce 
dagli alberi notturni e fanne una collana 
di parole, che abiti le stelle, il cielo, il cuore
che canti una canzone addolorata 
di liquide malinconie.Fammi un quadro,
un quadro della Luna addormentata
e lasciala accesa, vestita di poesie.

(Valentina Meloni)

Liberamente ispirata alla poesia "Fammi un quadro del sole" di E.Dickinson

Pubblicata ai sensi della Legge 22 aprile 1941 n. 633 e sue modificazioni. Ne è vietata qualsiasi riproduzione, totale o parziale, nonché qualsiasi utilizzazione in qualunque forma, senza l'autorizzazione dell'Autore. Poesia protetta dai diritti d'autore.